25 settembre 2021
Aggiornato 14:00
Bari

G7 Finanze: 4 documenti condivisi su crimini fiscali, money transfer e disuguaglianze

A Bari proseguono le discussioni degli economisti riuniti per il vertice del G7 delle Finanze e in cima all'agenda ci sono i temi cari alla Presidenza italiana: sicurezza informatica, web tax e disuguaglianza economico-sociali

BARI - Quattro diversi documenti dovrebbero essere il risultato del G7 delle Finanze che si sta svolgendo a Bari. Lo hanno riferito fonti della presidenza italiana a margine dei lavori. Oltre al comunicato finale del vertice stesso ci saranno infatti un documento condiviso sul problema delle disuguaglianze, una dichiarazione di alto livello sui crimini fiscali e finanziari e un rapporto sul money transfer.

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L'agenda dei lavori del G7
I lavori ufficiali del G7 finanziario sono iniziati alle 13 e 30 di oggi e le fonti della presidenza italiana hanno ribadito i 4 pilastri dell'agenda che si è voluto dare al vertice: la crescita inclusiva, il coordinamento tra istituzioni internazionali, la sicurezza globale con particolare attenzione a cybersecurity e contrasto al finanziamento del terrorismo e la tassazione internazionale, quest'ultima specialmente guardando al problema delle big corporate digitali.

Non c'è crescita economica senza inclusione
Sulla crescita l'obiettivo è assicurare un ambiente in grado di stabilire rotta di alto livello in un contesto globale in cui le crescenti disuguaglianze creano preoccupazione, sia in termini di giustizia, sia per le loro ricadute negative sulla crescita stessa, perché la disuguaglianza può minare la capacità di espansione. In più, hanno proseguito le fonti della presidenza italiana, l'insicurezza dei cittadini e di coloro che si trovano emarginati dal sistema economico può derivare da tanti aspetti oltre al welfare e questo si incastra con il secondo pilastro, perché il mondo cibernetico di oggi, in si fanno innumerevoli transazioni digitali, deve essere sicuro anche in questo ambito.

Money transfer e cyber security
Gli sherpa italiani hanno lavorato duramente per preparare le discussioni, ad esempio sulla collaborazione sui dati fiscali in in continuità con le precedenti presidenze. Il tema resta importante e ci si è concentrati sul miglioramento della cooperazione e dello scambio di informazioni. Altro aspetto è accrescere la vigilanza sui servizi di money transfer, spesso legati alla migrazione e su cui va quindi assicurata la possibilità alle persone che vengono dall'estero di usare questi canali in maniera positiva, per integrarsi, ma con una ragionevole sicurezza degli strumenti.

La tassazione internazionale e la web tax
E dopo i lavori portati avanti sulle best practices sui crimini finanziari, ora lo stesso schema verrà seguito, con un gruppo di lavoro, per elaborare delle linee sulle migliori metodologie di difesa del sistema finanziario dai crimini informatici, in particolare con "penetration test" sulle banche. La tassazione internazionale, poi, è uno dei 4 pilastri in agenda volti da presidenza italiana. I ministri del G7 continueranno le discussioni su come si possa avere un ruolo significativo nel mandare avanti l'agenda del G20. E' necessario stabilire un campo di gara paritetico a livello globale.

La firma a Parigi dei trattati multilaterali
Un evento importante sarà la firma il 6 giugno a Parigi di strumenti e trattati multilaterali che diversi paesi Ocse hanno accettato di stringere. Su iniziativa della presidenza tedesca del G20 i ministri hanno chiesto alla task force dell'Ocse di preparare un rapporto di interim entro fine 2018, ora atteso a primavera 2018. Al G7 potrebbe essere importante chiedere alla task force che il rapporto di questa primavera contenga qualcosa di più della semplice analisi: delle possibili proposte di azione. Altro aspetto correlato è la trasparenza e lo scambio automatico dei dati che inizierà, con un gruppo di Paesi capofila, dal settembre 2017: la preoccupazione del G7 è che gli impegni presi vengano mantenuti concretamente.

La via per combattere i crimini fiscali
Ci sarà inoltre una dichiarazione comune di alto livello per combattere i crimini fiscali e i crimini finanziari, ma anche per guardare a altri temi, come gli intermediari non trasparenti. La presidenza italiana mette poi rilievo sul divario nella capacità di contrasto a questi crimini che esiste tra Paesi avanzati e in via di sviluppo. E nell'interesse dei primi, per evitare che i secondi si trasformino in crocevia dei crimini fiscali, è opportuno fornire loro assistenza. Non vengono scordate questioni come la rilevanza della «formazione a vita», perché altrimenti gli enormi benefici derivanti dalla integrazione globale rischierebbero di risultare vanificati. Su commercio e cambi valutari il G7 dovrebbe mantenere lo stesso linguaggio del G20 di Baden Baden: infine, si punta a lavorare anche con le banche nello scambio e la raccolta di dati per trovare soluzioni internazionali ai problemi sulla cybersicurezza.