17 ottobre 2021
Aggiornato 07:30
Crisi Alitalia

Alitalia, il M5S si scaglia contro i «papabili» commissari Laghi e Gubitosi

Alitalia si avvia a grandi passi verso il commissariamento, ma i deputati pentastellati delle commissioni Trasporti a Attività produttive giudicano quelle di Enrico Laghi e Luigi Gubitosi due nomine inopportune

FIUMICINO – Alitalia si avvia a grandi passi verso il commissariamento, ma i nomi dei «papabili commissari» non piacciono affatto al Movimento 5 stelle. I deputati M5S delle commissioni Trasporti e Attività produttive spiegano perché quelle di Enrico Laghi e Luigi Gubitosi sarebbero due nomine politiche inopportune.

LEGGI ANCHE Alitalia alla resa dei conti: troppi pasti a base di caviale e champagne

M5S: Il governo pensa solo a liquidare l'azienda
Il Movimento 5 stelle interviene nuovamente nel pasticcio di Alitalia e stavolta si scaglia contro i nomi «dei papabili commissari» che stanno per essere nominati dall'Esecutivo. Secondo i deputati M5S delle commissioni Trasporti e Attività produttive «i nomi dei papabili commissari di Alitalia che stanno circolando denotano che si sta trattando la questione con l'unico pensiero di liquidare l'azienda e riempire poltrone». Non emerge «alcun ragionamento che ponga come obiettivo primario affrontare la crisi aziendale», disegnare un futuro per 12.500 dipendenti, senza considerare l'indotto. «Ma un nome ci preoccupa anche più degli altri: Enrico Laghi».

LEGGI ANCHE Perché la fine di Alitalia è lo specchio del paese

I grillini contro Enrico Laghi e Luigi Gubitosi
I parlamentari grillini spiegano quindi chi sia Enrico Laghi: anche se non risulta ufficialmente nel Cda di Alitalia - si legge in una nota M5S - è il Presidente del Consiglio di Amministrazione di MidCo S.p.A. la società schermo di Cai (Compagnia aerea italiana) che detiene il 51% di Alitalia. Di fatto è MidCo (sussidiaria di Cai) ad operare effettivamente in Alitalia e a Laghi, essendo il Presidente del Cda, spettano le decisioni ultime. «La sua è una nomina politica legata appunto all'ingresso di Poste Italiane», sottolinea nella nota Davide Crippa deputato M5S in Commissione Attività produttive. «E il Governo Renzi è principale responsabile del disastro Alitalia», continua Crippa.

Le responsabilità del governo Renzi
«Pur sapendo della svendita degli slots, operazione che avrebbe minato parte dell'equilibrio finanziario della nostra principale compagnia aerea, non ha fatto nulla per evitarlo anzi pur di chiudere l'accordo con Etihad l'ha apertamente avallato», conclude la nota. Laghi, da presidente del Cda di Midco con il suo 51% poteva intervenire già nel 2016, «ma ha lasciato che la società andasse a gambe all'aria. Ricordiamo - dicono nella nota i deputati M5S - che Laghi negli ultimi 20 anni ha occupato circa 100 poltrone tra società pubbliche e private. Più decine di incarichi gestionali in cda vari. È stato definito il "re dei collegi sindacali", amministrando disinvoltamente la crisi dell'Ilva ed essendo sindaco del collegio di Unicredit».

Il «referendum della liberazione»
Poi «grazie a questo ruolo finisce come presidente del cda di Midco spa, voluta per partecipare al 'salvataggio' - virgolette d'obbligo - di Alitalia tramite Ethiad. Vediamo tutti come è finita. E non c'è bisogno di aggiungere altro», concludono i pentastellati. E l'altro nome che circola chi è? E' quello di Luigi Gubitosi: che è arrivato da poco, «ma ha firmato un devastante piano industriale che è stato bocciato da quegli stessi lavoratori che rischiano il posto di lavoro. Incommentabile». Pochi giorni fa, all'indomani del verdetto del referendum che si è svolto in Alitalia, i parlamentari pentastellati lo avevano definito il «referendum della liberazione» perché i dipendenti «con un coraggio unico hanno dimostrato che la dignità vale più di ogni ricatto occupazionale e hanno rispedito a mittente una proposta vergognosa» che altro non rappresentava che l'ennesimo piano di ridimensionamento di Alitalia, causa dei suoi mali, e non avrebbe fatto altro che rinviare i suoi problemi.