23 giugno 2017
Aggiornato 12:00
Verso il referendum del 28 maggio

Voucher, Boeri contro la riforma del governo: «Limitarli solo alle famiglie significa abolirli»

Il presidente dell'Inps è intervenuto nel dibattto sulla riforma dei voucher a margine di una iniziativa del Senato per ricordare Marco Biagi e ha sottolineato che limitarli alle famiglie significa de facto cancellare lo strumento

Il presidente dell'Inps, Tito Boeri.
Il presidente dell'Inps, Tito Boeri. (Matteo Bazzi | ANSA)

ROMA - Il presidente dell'Inps dice la sua sulla riforma dei voucher a margine di una iniziativa al Senato per ricordare la figura di Marco Biagi, il giuslavorista assassinato dalle brigate Rosse. Secondo Tito Boeri limitare l'utilizzo dei buoni lavoro solo alle famiglie vuol dire cancellare del tutto questo istituto.

Il presidente dell'Inps commenta la riforma sui voucher
Secondo il presidente dell'Inps il dibattito sui voucher si dovrebbe concentrare sui numeri. «Per esempio leggo che si vuole restringere l'uso dei buoni lavoro alle sole famiglie - ha dichiarato Boeri -. E' opportuno essere consapevoli che oggi solo il 3% dei voucher viene utilizzato direttamente dalle famiglie». Ma i buoni lavoro sono lo 0,40% del lavorato in Italia, e se noi circoscrivessimo l'uso dei voucher alle sole famiglie si ridurrebbe l'incidenza dei voucher sulle ore lavorate dello 0,001%. «Di fatto vuol dire cancellare questo istituto e bisogna essere consapevoli di questo", ha sottolineato Boeri.

Boeri: Limitarli alle famiglie significa cancellarli
Boeri ha rimarcato poi che se questa sarà la scelta del Governo «vuol dire che i voucher, di fatto, non esisteranno più». Inoltre ci sarebbe «un arretramento anche rispetto a quando sono stati introdotti (con la Legge Biagi, ndr)». A chi gli chiedeva quale potesse essere la soluzione ideale, il presidente dell'Inps ha così replicato: «non spetta a me dirla. Nell'ultima audizione alla Camera ho presentato molti dati e discusso le proposte nel dettaglio. Dico solo che mi sembra ci siano molte discussioni poco attente ai dati e poco attente a come queste restrizioni eventuali verranno poi attuate». Circoscrivere, per esempio, i voucher alle casalinghe è praticamente «impossibile da attuare perché è molto difficile definire lo stato di casalinghe».

L'inps si candida a monitorare l'abuso dei buoni lavoro
Boeri vede comunque anche un altro rischio: l'abolizione dei voucher potrebbe far incrementare quel lavoro nero emerso proprio grazie a questo istituto. «C'è un rischio di questo tipo - ha aggiunto il presidente dell'Inps - anche se abbiamo studiato il fatto che i voucher sembrano aver dato un contributo relativo e molto limitato all'emersione del lavoro nero». Probabilmente bisognerà trovare un altro modo per combatterlo. Il senso delle parole di Boeri, come spiega lui stesso, è questo: limitarli all'uso domestico de facto significa cancellare i voucher. «Allora tanto varrebbe cancellarli del tutto", rincara il presidente dell'Inps. «È evidente che c'è stato un abuso - ha concluso - però ci sono tanti modi per tenerli sotto controllo. Ci siamo anche candidati a fare noi i controlli perché abbiamo i dati. Ma ribadisco che le proposte che leggo vogliono dire cancellare i voucher».