26 giugno 2017
Aggiornato 05:30
L'intesa è vicina

Voucher, le novità in arrivo nel testo unico per combattere il lavoro nero

La stretta sui voucher del governo Gentiloni è in arrivo. Tante le novità: salirà il valore dei buoni lavoro e saranno riservati quasi esclusivamente alle famiglie. Tetto di spesa di 2-3mila euro annui

ROMA - Arrivano i dettagli sulla stretta del governo Gentiloni sui voucher nel testo unico preparato dalla relatrice in commissione Lavoro della Camera, Patrizia Maestri. Secondo quanto si apprende lo strumento dovrebbe essere concesso, oltreché alle famiglie, anche alle aziende senza dipendenti. Ma c'è di più.

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La stretta sui voucher è in arrivo
Si punta a stabilire un massimo di 2-3mila euro di spesa che l'azienda può impiegare in voucher su più lavoratori in un anno. E' quanto ha anticipato la stessa relatrice, prima della seduta della commissione durante la quale ha illustrato il suo orientamento. «Oggi - ha detto Maestri - farò alcune verifiche. Nella bozza indico che i voucher possono essere utilizzati solo dalle imprese con zero dipendenti e aggiungo dei limiti per far sì che i voucher siano veramente solo per il lavoro occasionale» in linea con la normativa del 2003 cui si ispira peraltro il progetto di legge presentato da Cesare Damiano (Pd).

Sale il valore dei buoni lavoro da 10 a 15 euro
Dunque la proposta definitiva non arriverà probabilmente prima di domani, dopo il confronto tra i gruppi che si sta svolgendo oggi in commissione. Il valore dei voucher per le imprese, che comunque saranno solo quelle con titolare e senza dipendenti, potrebbe salire comunque da 10 a 15 euro lordi. Ma per le famiglie, ha spiegato il presidente della commissione, Cesare Damiano (Pd), al termine del comitato ristretto, il valore del voucher resterebbe come è attualmente, cioè 10 euro lordi.

Saranno riservati ad alcune categorie di lavoratori
Inoltre l'uso dei voucher potrebbe essere circoscritto a studenti, pensionati, disoccupati, disabili e in situazioni di disagio sociale, extracomunitari con permesso di soggiorno che siano disoccupati da oltre 6 mesi. Questa platea di lavoratori, ha spiegato Maestri, vale per le famiglie, per le imprese (che dovranno essere però con zero dipendenti e non appartenere a settori in cui c'è un rischio sicurezza) e per la pubblica amministrazione (che tuttavia potrà farne ricorso solo in presenza di calamità naturali e manifestazioni straordinarie o di carattere solidaristico).