10 luglio 2020
Aggiornato 15:00
Evasione del Canone Rai

Fisco, perché chi non paga il Canone Rai rischia la reclusione

I cittadini italiani che non pagano il Canone Rai ricorrendo a una falsa certificazione rischiano da uno a quattro anni di galera. Ma è un paradosso perché il Fisco con gli evasori fiscali è molto, molto più indulgente

ROMA – Chi non paga il Canone Rai, e dovrebbe pagarlo, rischia la reclusione. E' un paradosso che fa venire i brividi perché il Fisco è molto più indulgente con gli evasori fiscali, che incorrono nel penale solo se l'importo sottratto alle casse dell'Erario è superiore ai 3 milioni di euro. Per l'abbonamento tv, invece, la cifra è decisamente molto più modesta: si rischia la galera per soli 100 euro annui.

Chi non paga il Canone Rai rischia la galera
Per il mancato pagamento del Canone Rai si rischia anche la reclusione. Sembra una follia, ma i cittadini italiani che hanno la tentazione di fare i «furbetti» devono fare attenzione perché possono andare incontro a una pena che va da 8 mesi a 4 anni di carcere. E' il caso della falsa dichiarazione, che può essere inviata all'Agenzia delle Entrate per certificare che in casa non ci sono televisori e che per questo si può essere esentati dal pagamento del Canone: se si tratta di una bugia, questa si configura come un danno grave per lo Stato a prescindere dell'entità dell'importo da pagare. E' come se il cittadino in questione avesse rilasciato falsa testimonianza a un pubblico ufficiale. E allora sono dolori.

A chi è rivolta l'esenzione e perché
Il costo dell'abbonamento Tv per il 2017 sarà pari a 100 euro complessivi. Qualora però non si possiedano dei televisori si è esentati dal pagamento dell'importo. Basta inviare per raccomandata all'Agenzia delle Entrate una dichiarazione con la quale si certifica che in casa non ci sono apparecchi televisivi. Il modulo, già precompilato, è messo a disposizione direttamente dall'Agenzia delle Entrate medesima. Ma perché la certificazione sia efficace per l'intero canone 2017, dovrà essere spedita entro il 31 gennaio 2017. Mentre il modulo presentato dal primo febbraio al 30 giugno 2017 avrà effetto soltanto per il semestre luglio-dicembre 2017 e quindi si dovrà pagare il primo semestre del Canone Rai. Attenzione, però. Se davvero in casa non ci sono televisori, potete dormire sonni tranquilli.

Meglio non fare i furbi ricorrendo a false dichiarazioni
Se invece avete cercato di fare i «furbi» e in casa avete uno o più apparecchi televisivi (anche inutilizzati) per le ragioni di cui sopra potreste essere condannati a qualche anno di carcere. E qui sta il paradosso. Perché il Fisco è molto più indulgente con gli evasori fiscali rispetto a quanto non lo sia con gli abbonati: per gli evasori scatta il penale (e una condanna che può andare da uno a sei anni di carcere) solo se l'importo sottratto alle Casse dell'Erario è superiore ai 3 milioni di euro. Per gli abbonati invece, come abbiamo visto, basta molto meno: quei 100 euro annui del Canone Rai non versati allo Stato. Inoltre non basta presentare la certificazione una volta soltanto per essere considerati esenti dal pagamento. Deve essere (ri)presentata ogni anno, e ogni anno si rischia di essere «pizzicati» (nel caso dei furbetti) perché vengono effettuati dei controlli. Vi invitiamo a fare (molta!) attenzione.