14 ottobre 2019
Aggiornato 12:00
Crisi Mps

Mps, nessuna novità dal Cda. Passera: «Atteggiamento di totale chiusura»

Il Cda del Monte dei Paschi si è concluso dopo oltre quattro ore, ma non sono state prese decisioni rilevanti. Corrado Passera ha ritirato la sua proposta e a New York sono previsti due incontri con George Soros e John Paulson.

MILANO – Il Cda del Monte dei Paschi si è concluso senza grandi novità. Nel frattempo Corrado Passera ha ritirato la sua proposta sbattendo la porta e rompendo brutalmente i rapporti con il board della banca senese. I vertici di Mps esprimono «rammarico», ma smentiscono le accuse dell'ex ad di Intesa San Paolo.

Nessun comunicato dal Cda
La riunione del Cda del Monte Paschi è iniziata intorno alle 10 ed è durata oltre quattro ore e mezza. Non sono state prese decisioni rilevanti, mentre l'amministratore delegato Marco Morelli, in collegamento dagli Usa, ha riportato un aggiornamento sull'andamento del road show di presentazione del piano di rafforzamento patrimoniale e di rilancio della banca finalizzato alla ricerca di nuovi investitori. «Il Cda è finito. C'è stato solo un aggiornamento sul road show. Non sono state prese decisioni e non ci sarà alcun comunicato», ha dichiarato il presidente uscente, Massimo Tononi (LEGGI ANCHE «Mps e quel misterioso aumento di capitale... chi mette i soldi?»).

Passera ha ritirato la sua proposta
Tononi ha inoltre aggiunto che durante la riunione odierna del consiglio non si è parlato della proposta di Corrado Passera, ritirata ieri dall'ex ministro ed ex ad di Intesa Sanpaolo. «No, abbiamo fatto un comunicato ieri", ha ricordato Tononi riferendosi alla posizione espressa dal board in replica alla decisione di Passera di ritirare la propria proposta. Posizione, ha affermato, che è stata decisa «all'unanimità» da parte dei consiglieri. Nella nota di ieri relativa alla rinuncia di Passera, il Cda di Mps (LEGGI ANCHE «Mps: uno scandalo europeo nato molti anni fa usato oggi per salvare Deutsche Bank») aveva espresso «rammarico» per il ritiro della proposta definendo però «infondate» le argomentazioni di quest'ultimo.

Incontri one-to-one con Soros e Paulson
Passera, però, non è dello stesso avviso e parla di un «atteggiamento di totale chiusura» da parte della banca nei suoi confronti. Secondo l'ex ad di Intesa San Paolo «sono state negate le condizioni minime» per effettuare gli approfondimenti necessari a «rendere definitiva e impegnativa la proposta» presentata il 13 ottobre. Ma la governance di Mps smentisce. Nel frattempo il nuovo amministratore delegato del Monte Paschi preferisce rivolgere la sua attenzione agli investitori oltreoceano. E fino a venerdì sono in programma incontri one-to-one con alcuni dei più grandi investitori su scala globale, come il magnate ungherese George Soros e il re degli hedge found statunitense John Paulson (LEGGI ANCHE «Mps, arriva il piano industriale. E spuntano anche Soros e Paulson»).