12 dicembre 2019
Aggiornato 20:00
l'intervento a unindustria

Confindustria, Boccia: «Dobbiamo spingere sull'acceleratore della crescita»

Vincenzo Boccia è intervenuto al convegno organizzato da Unindustria e ha ribadito che serve coerenza tra la politica espansiva della BCE e quella degli esecutivi nazionali. Per la crescita bisogna fare di più

ROMA - «Sono sicuro che il Paese uscirà dalle sue criticità e questo dipende anche da noi». E' il messaggio lanciato oggi dal presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, in occasione del convegno organizzato da Unindustria per presentare Unirete e diretto agli industriali, all'Esecutivo e ai leader politici europei.

Il messaggio di Boccia
Il presidente di Confindustria è intervenuto questa mattina a Roma prima al convegno Unirete organizzato da Unindustria, poi agli Stati Generali di Assoconsult. Boccia si è rivolto di nuovo agli imprenditori, al governo e ai politici per annunciare che «a breve» Confindustria presenterà «un intervento organico di politica industriale nell'interesse del Paese».

La strategia di Confindustria
Ma a tutte le imprese nazionali è richiesto uno sforzo e bisogna «costruire reti e modelli affinchè gli imprenditori possano conoscersi e condividere iniziative facendo alleanze e costruendo percorsi». Le associazioni territoriali devono passare «dall'essere trincea ad essere avanguardia" e la manifestazione organizzata da Unindustria è, secondo il presidente, «in linea con la strategia di Confindustria».

Serve coerenza tra le politiche della BCE e quelle dei governi
L'auspicio di Boccia è che «questa manifestazione per il partenariato industriale diventi nazionale». Ma il suo messaggio supera i confini nazionali e, riprendendo le parole del presidente Mario Draghi, si appella direttamente ai leader politici dell'Eurozona affinché procedano sulla strada delle riforme: «Serve una grande coerenza tra politica monetaria espansiva della Bce e una politica economica espansiva dei governi e dell'Unione europea", ha sottolineato.

Bisogna spingere l'acceleratore sulla crescita
Boccia ha quindi affrontato anche il nodo della disoccupazione nazionale, sottolineando che il recente aumento dell'occupazione in Italia è merito anche del Jobs Act, ma occorre spingere l'acceleratore sulla crescita. Secondo il numero uno di Confindustria bisogna «invertire proprio il paradigma di ragionamento: più crescita, più occupazione, e quindi, più stabilità del paese».

Lo scambio tra salario e produttività
E' soprattutto necessario «recuperare il gap con la Germania", e proprio «la Germania con Schroeder dimostra che lo scambio tra salario e produttività porta competitività».Le relazioni industriali devono diventare un fattore di competitività per il bene del Paese e lo scambio tra salario e produttività proposto da Confindustria va in questa direzione. «La nostra proposta - ha concluso Boccia - non è contro i sindacati, perché bisogna sederci insieme per il bene del Paese».