12 novembre 2019
Aggiornato 19:00
il presidente assolve l'autorità di vigilanza

Banche fallite, Vegas assolve Consob (e se stesso): «I rischi erano chiari»

Il gotha della finanza si è riunito oggi per la relazione annuale del presidente della Consob. Alla luce del clima di incertezza che permea i mercati, mai così alto dal dopoguerra, l'autorità di vigilanza ha dato il via a tre consultazioni che si propongono di migliorare la tutela del risparmio

ROMA – La relazione del presidente della Consob, Giuseppe Vegas, è iniziata pochi minuti dopo le 11 nella sede di Borsa Italiana a Milano. Per il consueto incontro annuale a Palazzo Mezzanotte si è riunito il gotha della finanza e dell'economia. L'autorità di vigilanza per il mercato è intervenuta sul tema della tutela del risparmio e ha annunciato l'avvio di tre consultazioni tra gli operatori per rendere più semplici e trasparenti i prospetti della vendita dei titoli destinati a famiglie e piccoli imprenditori. Dopo i fatti relativi al fallimento delle quattro banche italiane, durante l'intervento del presidente c'è stato spazio anche per un mea culpa ufficiale.

Il gotha della finanza si riunisce per la Consob
Sotto un cielo plumbeo, a tratti piovoso, sono arrivati a Palazzo Mezzanotte, tra gli altri, anche Gianmarco e Letizia Moratti, Alberto Nagel, Luigi Abete, Marco Tronchetti Provera, Fedele Confalonieri, Emma Marcegaglia, Enrico Morando e Giulio Tremonti. Presente anche il candidato sindaco del centrosinistra per la capitale lombarda, Giuseppe Sala. Questa mattina, per la relazione annuale del presidente della Consob si è riunita tutta l'elite della finanza e dell'economia del Belpaese. E l'intento è stato subito chiarito:«Siamo qui per ridare fiducia ai risparmiatori», ha sottolineato Giuseppe Vegas.

I poteri pubblici non possono eliminare ogni rischio
«L'entrata in vigore del bail in e gli eventi legati alle quattro bad bank hanno generato un clima di incertezza che non si era mai registrato nel dopoguerra» ha spiegato Vegas nel corso del suo intervento all'incontro annuale con il mercato finanziario. In relazione ai fatti che hanno portato alla sublimazione dei risparmi delle 135mila famiglie coinvolte, il presidente della Consob ha fatto uno stentato e malcelato mea culpa. «I poteri pubblici non possono eliminare ogni forma di rischio, ma devono renderlo ragionevole nelle circostanze date», ha precisato l'ex senatore di Forza Italia. Nel mondo della finanza ciò significa predisporre tutte le necessarie cautele affinché il risparmiatore sia in grado, in base alle sue capacità, di comprendere a quale rischio può andare incontro e disponga degli strumenti per evitarlo.

Il mea culpa della Consob
Vegas ha sostenuto che i rischi delle obbligazioni subordinate in questione erano chiari a tutti gli investitori perché «i prospetti e i supplementi informativi che accompagnavano le emissioni erano stati redatti nel rispetto delle regole di trasparenza previste dalle norme sul prospetto informativo». Tuttavia, come ha riconosciuto subito dopo il presidente, «un eccesso di informazioni equivale quasi sempre a una carenza di informazioni» e il prospetto informativo «non si è dimostrato un mezzo idoneo a fornire una risposta efficace al bisogno di conoscenza» dei risparmiatori coinvolti. Il mea culpa della Consob lascia aperti molti interrogativi in merito alle sue responsabilità sulla vicenda, soprattutto dopo le dichiarazioni rilasciate dalla stessa qualche mese fa.

Informazioni più chiare e trasparenti
Anche per questo, la Consob ha evidentemente ritenuto necessario e urgente correre ai ripari. Nel dettaglio, viene posta oggi in consultazione una raccomandazione recante le linee guida per definire e standardizzare i contenuti delle 'avvertenze per l'investitore', differenziate in relazione ai diversi strumenti finanziari e alle diverse tipologie di emittenti. Non solo. Sempre con riferimento al profilo della trasparenza, viene oggi avviata anche un'altra consultazione sul mercato contenente alcuni 'principi guida' relativi alle informazioni chiave da fornire ai clienti al dettaglio nella distribuzione di prodotti finanziari. Infine, quale ulteriore misura di protezione per gli investitori, viene avviata anche una terza consultazione del mercato su una raccomandazione in tema di distribuzione degli strumenti finanziari attraverso la quotazione diretta su mercati regolamentari o su sistemi multilaterali di negoziazione, anziché attraverso il tradizionale collocamento presso gli sportelli.

Serve un'autorità di vigilanza europea
 L'intento della Consob è quello di fornire informazioni più chiare, sintetiche ed esaustive sui principali fattori di rischio dei prodotti finanziari scambiati sul mercato. Dopo aver spiegato in dettaglio la natura delle consultazioni di cui sopra, l'intervento del presidente ha toccato anche la questione dei possibili limiti ai titoli di Stato nel portafoglio delle banche, ribadendo la sua ostilità alla proposta - che è sostenuta soprattutto dalla Germania - perché comporterebbe il rischio di «una nuova ondata di turbolenze e instabilità sul mercato dei titoli pubblici». Vegas infine non ha dimenticato di sottolineare  l'esigenza di un organismo europeo di vigilanza sui mercati finanziari: porlo in essere non sarà certamente agevole, ma «è il momento di definire le tappe di un processo di riforma, da attuare nel corso dei prossimi anni».