4 dicembre 2020
Aggiornato 03:30
Damiano: «Il problema va risolto»

Esodati, tema sempre più caldo

Protestano i sindacati con un presidio davanti al Mef e plateale protesta anche da parte della Lega che occupa i banchi del governo alla Camera e poi replica al Senato. Il governo intanto promette una soluzione in tempi brevi per gli esodati.

ROMA - Diventa caldo il tema della settima procedura per gli esodati. Protestano i sindacati con un presidio davanti al Mef e plateale protesta anche da parte della Lega che occupa i banchi del governo alla Camera e poi replica al Senato.
Il governo promette una soluzione in tempi brevi per gli esodati. Dopo un incontro tra i tecnici del ministero dell'economia e quelli del ministero del lavoro l'esecutivo rassicura che «sta valutando una soluzione» riferendo che «i gabinetti dei ministeri si sono confrontati per valutare il problema dei lavoratori rimasti senza occupazione nel 2011, con scarse possibilità di ricollocamento sul mercato del lavoro e prossimi alla pensione senza però averne maturato i requisiti».
Ricordando le misure già adottate il governo conferma comunque che i ministri dell'Economia, Pier Carlo Padoan e del Lavoro, Giuliano Poletti «stanno seguendo i lavori con l'obiettivo di dare una risposta alle situazioni di disagio». Il sottosegretario all'economia, Pier Paolo Baretta, dopo un incontro con i sindacati, conferma che il governo è al lavoro per risolvere il problema degli esodati e un nuovo incontro con i sindacati e i rappresentati di questi lavoratori è previsto fra 15 giorni. «Abbiamo detto - ha sottolineato Baretta - che li rincontreremo fra una quindicina di giorni, intanto faremo tutti gli approfondimenti al nostro interno. Non c'è solo il tema della salvaguardia ma anche il tema dell'Opzione donna e il problema della cosiddetta flessibilità».

Sindacati manifestano per esodati
Cgil, Cisl e Uil hanno comunque deciso di manifestare davanti la sede del Mef e, nonostante l'incontro con il sottosegretario, si dicono «insoddisfatti» dalla condotta del governo. «Il governo ha preso tempo, ha detto che non è pronto e che ci darà una risposta tra due settimane - ha riferito Vera Lamonica della Cgil - ma la questione va risolta prima della legge di stabilità. Noi vogliamo fatti concreti e non molliamo: continueremo ad essere in piazza».
«Baretta ha dato risposte interlocutorie e ha rimandato a due settimane ma noi vogliamo risposte concrete subito, nei prossimi giorni - ha sottolineato Domenico Proietti della Uil - il governo non può tergiversare».
«Siamo insoddisfatti e la nostra volontà è di continuare la mobilitazione - ha riferito Maurizio Petruccioli della Cisl - per noi la legge e' chiarissima e tanto il Parlamento tanto il ministro del Lavoro, Poletti ci avevano dato assicurazione che i soldi del fondo esodati c'erano».

Damiano: Il problema va risolto
Ad appoggiare le richieste dei sindacati il presidente della Commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano per il quale «il problema degli esodati va risolto prima della legge di Stabilità. Dobbiamo fare tutto il possibile per ripristinare il fondo esodati - ha affermato Damiano - mi stupisce il fatto che i tecnici del ministero dell'Economia abbiano dato una diversa interpretazione».
Secondo Damiano i risparmi del fondo destinato agli esodati «non devono essere inglobati dal debito generale. Non stiamo chiedendo soldi - ha aggiunto - ma stiamo chiedendo di utilizzare i risparmi; questo vale anche per la cosiddetta opzione donna secondo cui si riteneva - ha precisato Damiano - che non ci fosse bisogno di una copertura, ma se così non fosse si possono utilizzare le risorse del fondo esodati».

La Lega occupa banchi del Governo di Camera e Senato
Ad alimentare la polemica ed accendere gli animi è stata però la Lega che, dopo aver protestato davanti al Mef ha occupato i banchi del governo alla Camera. I deputati del Carroccio, guidati da Matteo Salvini hanno esposto dei cartelli che riportavano la scritta «Renzi ladro di pensioni» costringendo il vicepresidente della Camera, Roberto Giachetti, a sospendere la seduta chiedendo l'intervento dei questori.
Stesso copione al Senato dove i senatori della Lega «armati» di cartelli con la scritta «Ladri di pensioni» hanno occupato i banchi del governo. Il presidente di turno Valeria Fedeli ha fatto sospendere la seduta invitando uno dei senatori della Lega a «non farsi portar via in quel modo...».
La protesta del Carroccio però non finirà qui, avvertono dalla Lega. «Le occupazioni e le azioni eclatanti messe in atto oggi dalla Lega - avvertono i capigruppo del Carroccio di Camera e Senato, Massimiliano Fedriga e Gian Marco Centinaio - sono solo l'antipasto. Se agli esodati non saranno date garanzie e risposte adeguate faremo guerra a oltranza».
Per i parlamentari della Lega «è vergognoso e ignobile l'atteggiamento di un governo e di una maggioranza che abbandonano i più deboli, dopo aver contribuito ad approvare l'infame legge Fornero. Le occupazioni di oggi si tradurranno in gesti addirittura più eclatanti se il governo si comporterà ancora una volta da ladro e farà sciacallaggio sulla pelle della povera gente. Un ultimatum? Sì, chiamatelo pure cosi'».

(con fonte Askanews)