4 dicembre 2020
Aggiornato 02:30
Le reazioni alle parole del Premier

Damiano: «Disboscare» le sigle sindacali con una legge sulla rappresentatività

Lo ha dichiarato in una nota il Presidente della commissione Lavoro alla Camera, Cesare Damiano(Pd): «Recepire accordi interconfederali firmati da Cgil, Cisl, Uil». Sacconi: «Sindacato unico incompatibile con autonomia sociale». Fratoianni: «Renzi cominci a rispettare sindacati che ci sono»

ROMA (askanews) - «I concetti di unico, unito e unitario, riferiti al sindacato, vanno ben distinti tra di loro. La tradizione sindacale del nostro Paese esclude che si possa costruire un sindacato unico». Lo ha dichiarato in una nota il Presidente della commissione Lavoro alla Camera, Cesare Damiano(Pd).
«Persino nella stagione più favorevole al movimento dei lavoratori, gli anni '70 - aggiunge - , il progetto di sindacato unitario fallì. L'avanguardia dei metalmeccanici che costruì la Flm (Federazione lavoratori metalmeccanici) fu costretta a tornare sui suoi passi».
«È invece possibile - conclude - affrontare il tema del 'disboscamento' delle sigle sindacali attraverso una legge di sostegno sulla rappresentatività che recepisca gli accordi interconfederali recentemente firmati da Cgil, Cisl, Uil e Confindustria. In Parlamento giacciono numerose proposte di legge sul tema, a partire da quella del Pd».

Sacconi: sindacato unico incompatibile con autonomia sociale
«Anche la sola speranza di un sindacato unico è incompatibile non solo con la storia plurale della nazione ma anche con l'idea di una società libera in cui i lavoratori, come gli imprenditori, si associano in forme varie che tra loro si relazionano liberamente». Lo dice il Presidente della Commissione lavoro del Senato, Maurizio Sacconi commentando le affermazioni fatte ieri dal premier Matteo Renzi.
«Le leggi hanno il compito di incoraggiare e non irregimentare questa libertà plurale. No quindi alla regolazione di partiti e sindacati autofinanziati perché espressione di quell'autonomia sociale che i veri liberali devono difendere - avverte Sacconi -. In questo contesto dobbiamo utilizzare e potenziare l'art. 8 della manovra 2011 consentendo accordi aziendali in deroga ai contratti nazionali e alle leggi per quanto riguarda la disciplina dei rapporti di lavoro e i salari, ferma restando la tutela dei livelli minimi indicati dalla legge».

Fratoianni: Renzi cominci a rispettare sindacati che ci sono
«Renzi vuole un sindacato unico? Cominci a rispettare i sindacati che ci sono». Lo ha affermato con una nota Sinistra ecologia libertà, con il coordinatore nazionale del partito, Nicola Fratoianni.
«E' davvero curioso - prosegue - che il presidente del Consiglio si intrattenga sul futuro del sindacato quando lo delegittima sistematicamente, dal Jobs Act alla scuola. Forse vuole un sindacato che non faccia il sindacato. Ma cosi succede solo nei regimi».