20 novembre 2019
Aggiornato 15:00
Politica energetica

Sugli ecoreati promessa la fiducia, semaforo verde per il Tap

Il Consiglio dei ministri ha approvato l'approdo delle tubature di Tap a Melendugno (Lecce), «nonostante il diniego della regione Puglia», ha annunciato il governatore della Regione, Nichi Vendola. Quanto al disegno di legge sui reati ambientali il premier ha paventato la possibilità che la norma torni al Senato. Per il M5s c'è un solo motivo: stralciare il divieto dell'airgun

ROMA – Doveva essere la settimana decisiva per gli ecoreati, lo è stata con sorpresa di molti per il gasdotto Trans adriatic pipeline.

CDM DA' OK DEFINITIVO A TAP - Il Consiglio dei ministri (Cdm) ha approvato l'approdo delle tubature di Tap a Melendugno (Lecce). L'ok del Cdm è arrivato «nonostante il diniego della regione Puglia», ha annunciato il governatore della Regione, Nichi Vendola, uscendo da Palazzo Chigi. Nella nota di palazzo Chigi è spiegato che «il progetto sarà portato avanti nella totale osservanza di tutte le prescrizioni previste dalle amministrazioni intervenute nel procedimento, prevedendo anche le opportune misure per massimizzare le ricadute positive sull'economia del territorio e sulle attività tipiche locali. L'infrastruttura ha conosciuto una lunga elaborazione e un'istruttoria complessa, durata alcuni anni, che ne ha vagliato in maniera approfondita tutti gli aspetti, a partire dalla compatibilità ambientale».

MAGGIORANZA SODDISFATTA - Soddisfatta la ministra dello Sviluppo Economico, Federica Guidi: «È il termine di una procedura complessa, un procedimento di autorizzazione della Tap che ha importanza strategica per il nostro Paese e che prevede l'apertura di un corridoio sud con approdo a Melendugno. Un'opera strategica per la politica di sicurezza e approvvigionamento energetico per l'Italia e per l'Ue». Vincenzo Piso, capogruppo Area popolare (Ncd-Udc) in commissione Ambiente alla Camera ha attaccato i comitati «No-Tap», commentando: «Il via libera del Consiglio dei ministri è un'ottima notizia ed è una risposta concreta all'ambientalismo ideologico e populista che avrebbe bloccato il progetto. Il gasdotto è un'opera strategica, utile per l'intero paese, che renderà l'Italia un hub del gas nel Mediterraneo e permetterà una diversificazione degli approvvigionamenti».

VENDOLA, MELENDUGNO PEGGIOR OPZIONE - Vendola ha voluto ricordare che l'opposizione della sua Regione «non è mai stata una posizione ideologica. Noi non abbiamo mai espresso un diniego preventivo, anzi abbiamo sempre detto di essere favorevoli a contribuire al mix delle fonti energetiche, anche attraverso la realizzazione del gasdotto. La contrarietà è riferita esplicitamente all'approdo a Melendugno che abbiamo sempre considerato il peggiore tra le opzioni possibili. Per noi le grandi opere si possono realizzare a patto che ci sia la validazione democratica, ambientale e tecnico scientifica».

RENZI, SU ECOREATI PRONTO A FIDUCIA - Quanto all'approvazione definitiva del disegno di legge sugli ecoreati, in «qualche settimana e si chiude» ha annunciato il premier, Matteo Renzi, nella sua newsletter Enews, dove ha aggiunto: «Se torneremo al Senato siamo pronti a mettere la fiducia anche lì». Che il ritorno al Senato del dll ecoreati serva a eliminare il divieto dell'airgun, lo ha esplicitato le deputata del Partito democratico, Donatella Ferranti, presidente della commissione Giustizia della Camera. Ferranti ha spiegato che a suo dire la proibizione della tecnica di prospezione sismica è stata «inserita al Senato in modo a dir poco frettoloso da alcuni gruppi che oggi, guarda caso, ne propongono la cancellazione». L'esponente del Pd comunque ha spiegato che preferirebbe «che la legge fosse approvata definitivamente qui alla Camera nel testo attuale e che eventuali modifiche fossero collocate in un provvedimento separato».

M5S, UNA MOSSA PER STRALCIARE DIVIETO AIRGUN - Fare tornare il ddl ecoreati a palazzo Madama, hanno scritto i parlamentari del Movimento 5 stelle delle commissioni Ambiente, Industria e Attività produttive significa «stralciare la norma che vieta le tecniche di airgun lungo le nostre coste. Una procedura utilizzata dall'industria del petrolio con effetti devastanti sull'ambiente, la cui soppressione non è stata digerita dalle multinazionali». I deputati e senatori pentastellati hanno ricordato la «campagna #neancheunavirgola portata avanti dalle associazioni ambientaliste, dalla società civile e dal M5s». Secondo i grillini però «Renzi preferisce avallare le richieste delle lobby del petrolio e calpestare anche il Senato, che si è già espresso in merito con una votazione che ha mandato sotto la maggioranza».