15 aprile 2021
Aggiornato 09:00
Con noi anche la Spagna interessata alla rigassificazione e allo stoccaggio di Gnl

L'Italia punta ad essere un hub mediterraneo per il gas africano

Ieri Bruxelles ha ospitato la prima giornata del Consiglio europeo, durante la quale si è parlato anche del piano della Commissione europea per l'Unione dell'Energia. Il premier, Matteo Renzi ha insistito sulla centralità del Mare Nostrum in rapporto con le risorse energetiche del Continente nero.

BRUXELLES – Ieri Bruxelles ha ospitato la prima giornata del Consiglio europeo, durante la quale si è parlato anche del piano della Commissione europea per l'Unione dell'Energia. Il premier, Matteo Renzi, secondo fonti europee ha richiamato i suoi colleghi ad avere uno sguardo più ampio: «Se continuate a parlare solo di Russia e Ucraina e non di Mediterraneo finirà che dipingerete un'Europa strabica. Dovete considerare centrale il Mediterraneo: è il cuore dell'Europa, non la sua periferia». Nei giorni scorsi Renzi aveva annunciato che avrebbe sensibilizzato l'Ue sulla «rinnovata centralità africana e del rapporto con il Mediterraneo». 

ITALIA COME HUB RIGASSIFICAZIONE - Il sottosegretario agli Affari europei, Sandro Gozi, che ha accompagnato il presidente del Consiglio, ha spiegato che i rappresentanti dei 28 Paesi membri hanno approvato le conclusioni sul progetto di Unione energetica. Il sottosegretario ha detto che c'è stata una riequilibratura del testo delle conclusioni, che inizialmente era troppo sbilanciato sulla priorità della sicurezza energetica rispetto alla necessità di rafforzare la cooperazione regionale (per l'Italia soprattutto con i Balcani e la sponda Sud del Mediterraneo), con una maggiore integrazione dei mercati dell'elettricità e del gas. La posizione del nostro Paese è quella di promuovere lo sviluppo coordinato delle capacità di rigassificazzione e stoccaggio del gas, diventando un «hub» del gas nel Mar Mediterraneo, insieme alla Spagna, che ha dimostrato interesse a riguardo.

UE, HUB MEDITERRANEO PER DIVERSIFICARE FONTI - La necessità di realizzare un hub gasiero mediterraneo nell'Europa meridionale è stata messa nero su bianco dalla Commissione europea nella sua comunicazione al Parlamento e al Consiglio Ue sulla Strategia europea di sicurezza energetica, del 28 maggio scorso. Nel testo si ricordava che «l'Unione dovrebbe intensificare il dialogo politico e commerciale con i partner dell'Africa Settentrionale e del Mediterraneo orientale, in particolare al fine di realizzare un hub gasiero mediterraneo nell'Europa meridionale. Perché ciò sia possibile sarà necessaria la disponibilità di adeguate infrastrutture di importazione e di un'offerta di gas a prezzi accessibili. Sarà inoltre necessaria una fattiva cooperazione da parte dell'Unione e degli Stati membri». Nelle «Azioni chiave» la Commissione prescriveva di «sostenere lo sviluppo e l'ulteriore espansione dell'infrastruttura d'approvvigionamento di gas in Norvegia, nel corridoio meridionale del gas nonché nell'hub gasiero mediterraneo». Infatti, sottolineava l'esecutivo comunitario «persiste un ritardo nello sviluppo di mercati competitivi e pienamente integrati negli Stati baltici e nell'Europa sud-orientale, il che priva tali regioni dei relativi vantaggi di sicurezza dell'approvvigionamento. Sono pertanto necessari approcci mirati, volti ad accelerare lo sviluppo di infrastrutture critiche, nonché la realizzazione in queste regioni, di hub gasieri regionali».