20 aprile 2021
Aggiornato 19:00
De Vincenti: sul via libera «siamo molto vicini»

Ue: «Il Tap è realtà»

«Le questioni ambientali in Grecia e in Italia ormai sono state risolte, i permessi più rilevanti sono stati ottenuti», ha detto il Commissario europeo alle Azioni per il Clima e all’Energia Miguel Angel Cañete. Intanto sono stati posati in Turchia i primi tubi del gasdotto Tanap al quale il Trans adriatic pipeline si collegherà per trasportare il gas azero in Europa.

MADRID - «Il Tap (Trans adriatic pipeline, ndr) è realtà. Le questioni ambientali in Grecia e in Italia ormai sono state risolte, i permessi più rilevanti sono stati ottenuti», ha detto il Commissario europeo alle Azioni per il Clima e all’Energia Miguel Angel Cañete. Dall'Italia è intervenuto Claudio De Vincenti, viceministro dello Sviluppo economico, spiegando che sul via libera al Tap «siamo molto vicini, stiamo procedendo nel confronto con la Regione e gli enti locali, riteniamo che la scelta sia la migliore da un punto di vista industriale e ambientale».

UE, IMPORTANZA TAP PIÙ CHE EVIDENTE - Cañete, che è intervenuto al convegno «Le interconnessioni energetiche in Europa. Il ruolo della Spagna» a Madrid, ha spiegato che il Tap è «uno dei progetti di infrastruttura energetica più importanti che sono sul tavolo». Il Commissario Ue ha ricordato che il gasdotto permetterà al gas naturale proveniente dall'Azerbaijan di arrivare verso i mercati energetici dell’Europa, «dove il gas gioca un ruolo importante, aiutando a diversificare i nostri fornitori e rendendo i nostri approvvigionamenti più competitivi e sicuri». Per queste ragioni quindi Tap «è uno di quei progetti di interesse comune la cui importanza per l’Europa è più che evidente. Per intenderci, il criterio per selezionare un Progetto di interesse comune è che esso porti dei vantaggi a due Stati membri e Tap va molto oltre questo numero», ha ribadito Cañete. Nel suo intervento lo spagnolo ha sottolineato il fatto che dei 28 Paesi membri dell'Ue, sei sono totalmente dipendenti dalle importazioni di metano dalla Russia e che anche grazie al Tap «l'Ue sta lavorando per ridurre la propria dipendenza dalle forniture energetiche russe, sviluppando progetti per importare e conservare gas naturale liquefatto anche attraverso la realizzazione di nuovi gasdotti».

POSATI PRIMI TUBI DI TANAP - Intanto oggi Turchia e Azerbaijan hanno posato le prime tubature nella penisola Anatolica (provincia di Kars) per la realizzazione del gasdotto Trans anatolian natural gas pipeline (Tanap), al quale Tap si dovrà collegare per convogliare il gas azero in Europa passando per la Grecia, l'Albania e l'Italia. La fine dei lavori di Tanap è prevista per il 2018 e l'ambasciatore turco in Azerbaijan, Ismail Alper Coskun, ha ricordato che la costruzione di Tanap non deve essere considerata in competizione con l'altro gasdotto che passerà per la Turchia, il Turkish stream. Il diplomatico ha sottolineato che per quanto riguarda Turkish stream le parti stanno solamente negoziando sulla possibilità di realizzare il progetto, mentre nei giorni scorsi il ministro dell'Energia turco, Taner Yildiz, aveva ricordato che Ankara ha bisogno di entrambi.