3 agosto 2020
Aggiornato 17:00
Bruxelles è sicura che la fornitura all'UE sarà garantita

Gas all'Ucraina: se Kiev paga nessun problema

Nulla di fatto o quasi all'incontro di mediazione organizzato dalla Commissione europea, fra il ministro dell'Energia russo, Alexander Novak e il suo omologo ucraino, Volodymyr Demchyshyn. Da parte russa è stato spiegato che Gazprom «invierà solo i volumi di metano che sono stati pagati anticipatamente dalla controparte ucraina».

BRUXELLES – Nulla di fatto o quasi all'incontro di mediazione organizzato dalla Commissione europea, fra il ministro dell'Energia russo, Alexander Novak e il suo omologo ucraino, Volodymyr Demchyshyn. Da parte russa è stato spiegato che Gazprom «invierà solo i volumi di metano che sono stati pagati anticipatamente dalla controparte ucraina». Il rappresentante di Kiev invece ha confermato che il suo governo è pronto a pagare «tutto il gas necessario per soddisfare la domanda del Paese, in base al regime delle temperature». La scorsa settimana da Mosca era stato spiegato che non sarebbero più state tollerate inadempienze da parte di Kiev, e che se si interrompeva il flusso di metano verso il Paese erano a rischio anche i rifornimenti per l'Europa.

IL PACCHETTO INVERNALE - Novak ha ricordato che l'Ucraina ha chiesto approvvigionamenti pari a «10 milioni di metri cubi al giorno» e che entro fine mese si terrà un nuovo incontro con le autorità ucraine, per trovare un accordo riguardo le forniture estive. Infatti lo scorso giugno Mosca ha chiuso i rubinetti verso Kiev, dopo che questa aveva accumulato più di 5 miliardi di dollari di debiti verso Gazprom. In seguito, anche grazie ai buoni uffici dell'Unione europea, la Russia aveva ripreso a rifornire l'Ucraina (che nel frattempo aveva ripagato più di metà del suo debito) garantendole un prezzo scontato fino al primo di aprile, a patto però che Kiev pagasse anticipatamente ogni fornitura. Questi accordi avevano preso il nome di «pacchetto invernale». Russia e Ucraina infine si sono accordate per tenere distinte le forniture verso le autoproclamate repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk dal «pacchetto invernale». Kiev quindi non dovrà pagare anticipatamente questi volumi di gas.

UE, NON AVREMO PROBLEMI - Il vicepresidente della Commissione europea Maros Sefcovic, ha espresso ottimismo: «Sono soddisfatto che siamo riuscita a salvaguardare la piena applicazione del pacchetto invernale per le forniture all'Ucraina» ha detto. Il commissario per l'Unione energetica ha poi aggiunto: «Abbiamo anche concordato di proseguire il negoziato trilaterale sul seguito del pacchetto invernale. Sono sicuro che la fornitura al mercato dell'Unione europea sia garantita».