29 agosto 2025
Aggiornato 19:30
Le conseguenze della crisi ucraina

Guidi: «Le sanzioni fanno male sia a noi che alla Russia»

Nell'Aula del Senato il ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, interviene sull'impatto sulle imprese italiane delle sanzioni derivanti dalla crisi ucraina. Secondo l'analisi, dalle sanzioni deriverebbero effetti depressivi per le economie europea e russa.

ROMA - Il ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, intervenendo al Senato afferma che le sanzioni alla Russia per la crisi ucraina «stanno avendo effetti depressivi rispetto all'economia europea e russa». E continua: «Probabilmente la Russia uscirà con una depressione della propria economia e consumerà meno - ha continuato il ministro - da parte nostra, continueremo a monitorarne gli effetti per attenuare con misure di sostegno verso mercati alternativi». Di fronte al nuovo pacchetto di misure contro Mosca, ha aggiunto, «stiamo insistendo perchè la Commissione Ue vari il pacchetto di aiuti già approvato e valuti nuove misure di sostegno per quei settori che sosterranno la nuova tornata di sanzioni». Il governo lavora anche perchè «non si mettano in atto da parte di nostri concorrenti azioni di back filling, cioè di sostituzione di nostri prodotti, così da ridurre quote di mercato che le nostre aziende avevano conquistato nei decenni».

IL PIANO DI EMERGENZA - Il ministro continua il suo intervento al Senato spiegando che «c'è un piano di emergenza già collaudato per far fronte a emergenze determinate da possibili interruzioni di gas dalla Russia, a causa della crisi Ucraina». Secondo quanto afferma il ministro Guidi, «il sistema gas italiano è in grado di sostenere un blocco delle forniture dalla Russia fino a 3 mesi»«Con la Commissione Ue sono stati elaborati piani di emergenza per il prossimo inverno», ha precisato, dai quali emerge «la capacità del nostro sistema di poter superare senza eccessive difficoltà anche interruzioni prolungate, fino a tre mesi». I problemi nell'afflusso di gas dalla Russia potrebbero, però, avere una ripercussione sui prezzi in Italia. «Eventuali interruzioni potrebbero avere conseguenze sui prezzi» ha spiegato il ministro «se si dovesse approvvigionare gas da altre fonti». Gli ammanchi di gas registrati nei mesi scorsi, ha proseguito, «in parte sono state dietro l'incremento del prezzo per le famiglie italiane annunciato ieri dall'Autorità»

DELLAI: SERVONO MISURE COMPENSATIVE - In relazione alla questione delle sanzioni da infliggere alla Russia, arrivano le dichiarazioni del capogruppo alla Camera di Per l'Italia, Lorenzo Dellai. Questi afferma che le Pmi italiane hanno bisogno di «compensazioni» per ammortizzare l'effetto delle sanzioni alla Russia e continua: «Il gruppo 'Per l'Italia' auspica che si mettano rapidamente in campo misure di compensazione per le nostre imprese, in particolare agroalimentari, tessili e calzaturiere. Occorre però anche recuperare al più presto una visione più matura dell'Europa, dei suoi rapporti con la Russia, abbandonando l'idea che dobbiamo avere ad oriente una barriera politica, militare ed economica di contrapposizione e non di integrazione».

PD: CONTINUIAMO A SOSTENERE UCRAINA - Dal Pd, la deputata Silvia Fregolent, in seguito all'informativa urgente del Governo sugli effetti delle sanzioni alla Russia, interviene a Montecitorio, dichiarando che le sanzioni alla Russia sono «necessarie», ma bisogna anche «aiutare le aziende italiane penalizzate». E prosegue: «Apprezziamo la puntualità dell'informativa della ministra Guidi in merito alle conseguenze delle sanzioni imposte alla Russia, una scelta che l'Italia ha condiviso con l'intera Europa. Riteniamo che sia stata una scelta necessaria, perché democrazia e diritti non sono mai derogabili e occorre sostenere l'Ucraina nel suo percorso di indipendenza e sovranità».

FREGOLENT: SANZIONI PESANTI ANCHE PER ITALIA«Tuttavia - continua l'esponente del Pd - le sanzioni sono assai pesanti per la nostra economia: l'Italia è, insieme alla Germania, il principale partner commerciale della Russia, dunque le ricadute, non ancora quantificabili, saranno comunque serie per agricoltura, abbigliamento, moda, tessile, artigianato di qualità, turismo. Ci rassicura quanto ha fatto sapere il ministro dell'Ambiente Galletti, secondo il quale gli effetti sul settore energetico saranno limitati grazie alla diversificazione delle fonti di approvvigionamento. Ma noi siamo molto preoccupati per le nostre imprese per questo chiediamo un monitoraggio attendo e aiuti per compensare le perdite delle nostre aziende».

VIGNALI: EU EVITI CANCRENA CRISI - Sempre in occasione del dibattito sull'informativa sugli effetti delle sanzioni alla Russia sull'economia nostrana si esprime Raffaello Vignali, responsabile Sviluppo Economico del Nuovo Centrodestra: «L'Europa eviti che la crisi russo-ucraina si incancrenisca, gettando la Russia nelle braccia delle tigri asiatiche, della Cina e dei Paesi del sud est asiatico, pronti a prendere il posto delle nostre imprese quali partner privilegiati». E prosegue: «A subire le conseguenze di questa situazione non è solo il settore agroalimentare, forse il settore più colpito. Ma in Russia esportano anche le nostre imprese della moda, dell'edilizia, dell'arredo, dell'automotive, dell'aerospaziale, senza dimenticare la presenza delle nostre banche nel Paese e gli stessi investimenti russi in Italia». L'esponente di Ncd conclude l'intervento affermando:«Per questo motivo, considerando l'attuale congiuntura economica, oltre ai rincari decisi proprio ieri dall'autorità dell'energia elettrica e del gas pari a 5.4 punti che graveranno su famiglie e imprese, ci aspettiamo che il governo, oltre al sostegno alle imprese danneggiate si adoperi, specie in occasione del semestre a guida italiana dell'Ue, per una rapida soluzione pacifica della crisi tra Russia e Ucraina, affrontando quelli che in realtà sono i veri nemici, il fondamentalismo islamico e il califfato con le sue minacce».