7 dicembre 2019
Aggiornato 07:00
Mercato dell'energia

Bruxelles a Sofia: «Il gasdotto South Stream viola le regole europee»

Il progetto, avviato dalla russa Gazprom con l'Eni, è uno dei principali tentativi di Mosca di evitare l'Ucraina come paese di transito. Il conflitto in corso nella repubblica ex sovietica, che vede i separatisti filorussi confrontarsi nell'est del paese con le forze regolari di Kiev, e l'annessione russa della Crimea rappresentano il principale punto di frizione tra l'UE e la Russia

BRUXELLES - L'Unione europea (Ue) ha chiesto oggi alla Bulgaria di sospendere i lavori per la costruzione del gasdotto South Stream, che dovrebbe permettere alla Russia di portare il suo gas in Europa bypassando il collo di bottiglia ucraino. La Commissione europea ha detto che il gasdotto, che attraversa il mar Nero, viola le regole europee.

Il progetto, avviato dalla russa Gazprom con l'Eni, è uno dei principali tentativi di Mosca di evitare l'Ucraina come paese di transito. Il conflitto in corso nella repubblica ex sovietica, che vede i separatisti filorussi confrontarsi nell'est del paese con le forze regolari di Kiev, e l'annessione russa della Crimea rappresentano il principale punto di frizione tra l'Ue e la Russia in questa fase difficile dei rapporti. «Abbiamo inviato (alla Bulgaria) una lettera di formale richiesta: abbiamo chiesto ufficialmente informazioni e mentre le discussioni hanno luogo... abbiamo anche chiesto di sospendere il progetto», ha detto il portavoce della Commissione europea Antoine Colombani.

Il Parlamento europeo a metà aprile ha lanciato un appello affinché il progetto, guidato dal gigante del gas russo Gazprom, venisse bloccato come arma di pressione sul Cremlino per le sue azioni in Ucraina. Tuttavia la Commissione, che è l'esecutivo Ue, finora non ha tirato la corda e ha invece iniziato un braccio di ferro legale con Gazprom e la Bulgaria sui dettagli regolatori del progetto. La Commissione afferma che afferma che il progetto viola le regole Ue, le quali impediscono ai fornitori di gas di controllare anche le reti. La Bulgaria dipende in maniera quasi integrale dalle forniture di gas russo ed è un paese coinvolto da lungo tempo nel progetto russo-italiano.