16 settembre 2019
Aggiornato 00:00
L'analisi di Federalberghi

La Pasqua fa ripartire il turismo

«Saranno quasi 14,4 milioni gli italiani che si muoveranno, dormendo almeno una notte fuori casa, tra Pasqua e i ponti del 25 aprile e del primo maggio». Il giro d'affari prodotto sarà di 6,3 miliardi, comprensivo di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti.

ROMA - Quasi un italiano su quattro andrà in vacanza tra Pasqua e i 'ponti' del 25 aprile e del primo maggio. Lo rileva un'indagine della Federalberghi, secondo cui «saranno quasi 14,4 milioni gli italiani che si muoveranno, dormendo almeno una notte fuori casa, tra Pasqua e i ponti del 25 aprile e del primo maggio». Il giro d'affari prodotto sarà di 6,3 miliardi, comprensivo di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti.

Quasi 11 milioni, secondo l'indagine, «rimarranno in Italia prediligendo località marine, di montagna e città d'arte, mentre 3,4 milioni sceglieranno località estere, incentrando le proprie preferenze sulle grandi capitali europee e alcune grandi capitali oltreoceano».

Considerando il numero di quelli «che proseguiranno da Pasqua fino al ponte del 25 aprile, e in alcuni casi anche fino a quello del primo maggio, la frequenza complessiva vedrà oltre 20 milioni di persone in vacanza che alloggeranno in ogni genere di struttura (alberghi, case di parenti e amici, case di proprietà, case in affitto, bed and breakfast, agriturismi, residence, campeggi, villaggi turistici, rifugi alpini)».

«Sono segnali incoraggianti - sottolinea il presidente della Federalberghi, Bernabò Bocca - quelli che si hanno per le previsioni turistiche degli italiani in occasione della Pasqua e dei ponti del 25 aprile e del primo maggio, quasi a confermare un recupero della fiducia delle famiglie e la speranza che la grande crisi cominci ad allontanarsi».

«La favorevole coincidenza temporale - spiega Bocca - che quest'anno raccoglie in poco più di due settimane ben tre momenti di pausa dal lavoro e dagli obblighi scolastici, sembra spingere quasi un italiano su quattro ad andare in qualche località di villeggiatura, generando un interessante risultato e scegliendo nel 75% dei casi il Belpaese e nel restante 25% una meta estera».

«Se poi analizziamo quanti italiani - afferma il presidente degli albergatori - prolungheranno le proprie ferie da Pasqua al 25 aprile, e in non pochi casi fino al primo maggio, la frequenza complessiva di italiani in vacanza si attesterà su oltre 20 milioni di persone. Numeri che non si registravano da tempo e che, se affiancati al buon andamento degli arrivi in Italia anche di clientela straniera per lo stesso periodo, confermano per l'ennesima volta quante potenzialità economiche e occupazionali il settore possa determinare».

«A questo punto - conclude Bocca - il governo non può non cogliere un segnale così vitale di uno dei gangli del sistema produttivo del Paese e deve mettere subito mano a quanto indicato nel Def, attuando con urgenza la modifica del Titolo V della Costituzione per ridare centralità al governo del settore e varare l'introduzione di specifici strumenti finanziari per incentivare gli imprenditori alberghieri ad ammodernare le strutture».