19 settembre 2019
Aggiornato 10:30
BCE | Totonomine

«Draghi è l'uomo giusto per guidare la Banca centrale»

Editoriale del Financial Times: «Merkel dovrebbe rompere gli indugi e schierarsi con lui»

ROMA - Per un editorialista, scrive Wolfgang Munchau sul Financial Times, è buona abitudine non sbilanciarsi e non sostenere nessun candidato a nessuna carica ma per la successione di Trichet alla guida della Banca Centrale Europea bisogna fare eccezione. Draghi - titola così il Financial Times - «é l'uomo giusto per guidare la Bce».

Secondo il Financial Times, l'eurozona ha avuto la fortuna di essere guidata sino ad oggi da Jean-Claude Trichet, perché l'uomo «aveva molte delle qualità» necessarie per affrontare la crisi finanziaria. Molte... ma non tutte. Ora dice il Financial per la Bce ci vuole una figura che abbia queste caratteristiche: essere un banchiere centrale di esperienza, avere una profonda comprensione dei meccanismi dell'economia finanziaria e monetaria, conoscere bene il sistema finanziario, essere in grado di creare consenso e avere buone capacità comunicative, riuscire a tener testa ai leader politici potenti come quelli di Francia e Germania, essere credibile agli occhi degli investitori globali: di tutti i candidati ancora in lizza dopo la rinuncia del tedesco Weber «ce n'è uno, e sfortunatamente solo uno, che risponda almeno in parte a questi criteri. Questi è Mario Draghi, il governatore della Banca d'Italia».

Considerate quindi le qualità dell'uomo (e - sottolinea il Financial - la mancanza di qualità dei suoi rivali) resta soltanto un «argomento fanatico» e ideologico da superare: il fatto che «Draghi è italiano». Molti sostengono che il cancelliere Merkel non potrebbe riuscire a convincere i tedeschi di una scelta in tal senso. Ma insistere su questa linea, dice il Financial, finirebbe per «contraddire l'affermazione della Merkel e dei suoi colleghi europei di voler dare un forte segnale di unità tra Nord e Sud, centro e periferia».
Quindi, conclude il Financial, «il miglior risultato per la situazione attuale sarebbe che la stessa Merkel si esprimesse sostenendo Draghi come suo candidato... Il peggiore una lunga e dura contesa seguita dalla nomina di una figura di terzo piano. Questa sarebbe una vera calamità per l'eurozona».