19 ottobre 2019
Aggiornato 23:30
Dopo la morte di Giovanni Lo Porto

Pakistan: l'uso dei droni è troppo rischioso

Islamabad presenta le proprie condoglianze a famiglia cooperante italiano. Il Pakistan si è detto scioccato e dispiaciuto per l'incidente che ha provocato la morte di due ostaggi, e ha ribadito la pericolosità dell'uso dei droni. Strategia che sarebbe, a suo avviso, anche una violazione della sovranità nazionale.

Usa ammette la fallibilità della sua intelligence

Quando la «quasi certezza» del protocollo uccide ostaggi innocenti

Per anni, i consiglieri del presidente Barack Obama hanno detto che errori così non sarebbero mai avvenuti. Ora, dopo la morte di due ostaggi occidentali, l'amministrazione statunitense è consapevole della necessità di modificare il protocollo e di mettere in discussione la stessa strategia basata sull'uso dei droni.

Sulla morte di Giovanni Lo Porto

Gentiloni: dagli Usa, massima trasparenza

Il Ministro degli Esteri Gentiloni chiarisce le dinamiche in cui è giunta in Italia la notizia della morte di Giovanni Lo Porto, il cooperante italiano rapito in Pakistan nel 2012 e rimasto ucciso in un raid Usa. E garantisce che le verifiche statunitensi sono durate 3 mesi, e da Obama c'è stata la massima trasparenza.

I due sono dipendenti della ong tedesca Welthungerhilfe

Pakistan, olandese e non tedesco l'uomo rapito assieme a italiano

Nessuno rivendica il rapimento. Multan nota per reclutare estremisti. La Farnesina ha confermato ieri sera il rapimento di Lo Porto, chiedendo poi assoluto riserbo sul dossier

L'annuncio della polizia pachistana

Pakistan: anche un tedesco sequestrato con Lo Porto

Le autorità di Multan confermano il rapimento. Poco dopo le 19 di ieri, almeno tre uomini armati hanno fatto irruzione negli uffici dell'Ong, costringendo i due operatori umanitari a seguirli. Farnesina: Massimo riserbo

La conferma della Farnesina

Pakistan, un italiano rapito nella zona del Punjab

Non appena ricevuta la prima indicazione di quanto accaduto, l'Unità di Crisi del ministero degli Esteri ha immediatamente attivato tutti i canali utili per seguire da vicino la vicenda e promuoverne la positiva soluzione