16 dicembre 2018
Aggiornato 11:00

Beltramo: Assen e Valentino Rossi, che storia d'amore!

Ottimo il rapporto del Dottore con la storica pista olandese dove si corre questo weekend. Meno bene ci si trova Marquez, a cui però basta amministrare

MILANO – Questo weekend in Olanda la MotoGP affronta l'ottavo appuntamento stagionale, dove si respira la leggenda: «Assen di solito è sempre stata terra di grandi duelli, è un circuito storico: qui si corre fin dalla prima volta in cui si disputò il Motomondiale, nel 1949 – racconta il nostro Paolo Beltramo – Ma, con il passare degli anni, Assen è diventato un altro circuito: quello attuale resta bello ma non come quando era una strada a dorso di mulo, normalmente aperta al traffico, con i prati, i fossi e solo la riga bianca senza i cordoli. Anni irripetibili nelle corse».

Le aspettative dei big
Più recentemente la storia di Assen arride al fenomeno di Tavullia: «Qui è arrivata l'ultima vittoria di Valentino Rossi, che è anche l'ultima vittoria della Yamaha: da un anno non trionfano, e questo significa che è passato troppo tempo – prosegue Paolone – Questa è una pista che gli piace, quella dove ha vinto di più insieme a Barcellona, quindi il rapporto è felice. Quello di Marc Marquez, al contrario, non è bellissimo: ma è sempre lì. E, con il margine che ha in classifica, gli basta essere competitivo e controllare Rossi. Le Ducati sono veloci, ma bisogna che Andrea Dovizioso abbia le palle per venire fuori dalla brutta posizione che si è creata, e battere prima di tutto il suo compagno di squadra Jorge Lorenzo». E a margine del weekend sono attesi anche annunci importanti: «Si saprà in questo Gran Premio che Petronas e Yamaha saranno insieme l'anno prossimo per costituire il team satellite che, molto probabilmente, avrà come piloti Dani Pedrosa e Franco Morbidelli. La struttura si chiama Sic, che sta per Sepang International Circuit, ironie del destino...».