22 ottobre 2019
Aggiornato 16:00

Beltramo: Marquez capo scuola, applauditelo anche se vi è antipatico

È (ancora) la giornata di Jorge Lorenzo, ma ad essersi messo in luce è stato soprattutto Marc, per il suo doppio salvataggio con il ginocchio: tanto di cappello

MILANO – Giornata di qualifiche al Montmelò per il Gran Premio della Catalogna: «La pole position l'ha ottenuta Jorge Lorenzo, il martello, ancora in versione Mugello – racconta il nostro Paolo Beltramo – Dopo un primo tentativo così così, con una gomma difettosa, è uscito e ha fatto il miglior tempo, rifilando alla fine 66 millesimi a Marc Marquez. Che, nelle ultime libere, all'ultima curva a destra ha fatto un salvataggio mai visto, doppio, con il ginocchio, questa volta: poi ha fatto vedere che la sua tuta è stata modificata sul gomito con un pezzo di plastica ulteriore per quando lo usa per stare in piedi. E adesso, facendo vedere il ginocchio tutto scucito dove c'è la saponetta, ha scherzato: 'Dovremo lavorare per migliorare anche questo aspetto'. Non c'è dubbio che, in questo, Marquez è un capo scuola: vedremo se qualcuno riuscirà a imitarlo come è successo agli americani con il ginocchio per terra, a Saarinen per il ginocchio fuori dalla carena, o a Stoner e Rainey per la guida di traverso. Tanto di cappello: devono applaudirlo tutti, anche quelli a cui non sta simpatico».

Tattiche di corsa
Gli italiani sono più indietro: «Terzo Andrea Dovizioso, con la seconda Ducati in prima fila: come sempre ha lavorato per la gara, guardando quello che aveva fatto Lorenzo – prosegue Paolone – Il problema è se lo spagnolo prende, parte e se ne va: e nessuno riesce ad andare a prenderlo. Ma anche Marquez e Dovizioso pensano di essere competitivi sul passo. Un po' meno lo sono Maverick Vinales, Andrea Iannone e Danilo Petrucci, che compongono la seconda fila. Valentino Rossi è settimo, ma ha commesso un errore alla curva 10 nel giro migliore, e ha criticato la Michelin per la scelta delle gomme anteriori che hanno portato. Una presa di posizione abbastanza netta, ma speriamo che per la gara riescano ad ottenere la competitività fino alla fine».