19 gennaio 2020
Aggiornato 08:00
Il video-editoriale per il Diario Motori

Beltramo: Ora che è partito bene, Valentino Rossi può dire la sua

Per la prima volta della stagione vediamo il Dottore tra i primi cinque, secondo Paolone, questo è un segnale che può lavorare più tranquillamente per la gara. Là davanti, però, ci sono sempre i soliti Marc Marquez e Maverick Vinales

MILANO – La prima giornata del Gran Premio delle Americhe ha riservato alcune conferme, come Marc Marquez davanti a tutti sulla sua pista, ma anche alcune sorprese positive, come un Valentino Rossi più in alto del solito nelle prove libere: «Il dominatore di sempre di Austin, Marc Marquez, nel pomeriggio è riuscito a stare davanti al grande rivale Maverick Vinales – ha raccontato il nostro Paolo Beltramo – Battuto, però, anche da Johann Zarco, sempre più sorprendente in questo suo passaggio da debuttante in MotoGP. Quarto Valentino Rossi. Chi ha usato la gomma morbida, come Zarco e Rossi, chi no come Vinales: ma le Yamaha, lì davanti, ci sono, ed è una bella cosa. Marquez lo aspettavano tutti, questo è il suo circuito. Ma ci sono molti avvallamenti, provocati dalle Formula 1 che in frenata arricciano l'asfalto e in accelerazione creano delle ondulazioni che alle moto creano molto fastidio, facendole saltare molto al posteriore. Questo è un circuito abbastanza lungo, anche piuttosto fisico e faticoso, ma bello e divertente. Qui, secondo me, anche Valentino può dire la sua. Il fatto che Vale, per la prima volta quest'anno, sia tra i primi cinque già al venerdì è molto, ma molto positivo. Sia in Qatar che in Argentina il primo giorno era stato abbastanza disastroso e poi aveva trovato la strada soltanto la domenica. Adesso può pensare con una certa tranquillità al passo gara, sempre che al sabato non piova, ma ormai può essere dato quasi per scontato, visto come va quest'anno...».

E gli altri? «Dani Pedrosa è quinto, anche lui bene. Andrea Dovizioso sesto, ma anche lui con qualche difficoltà: la Ducati si impenna molto, galleggia sul davanti fino in sesta, non ha il carico che le dava l'anno scorso e deve ancora cercare di non consumare troppo le gomme e mettere a punto il passo gara, come peraltro Rossi e molti altri. Iannone, con un guizzo finale, è riuscito a fare il decimo tempo, e Lorenzo undicesimo ma con qualche sensazione un po' più positiva, anche se al mattino faceva gesti molto ampi all'indirizzo di una moto che non si guidava».