16 dicembre 2019
Aggiornato 13:00
Il video-editoriale per il Diario Motori

Corgnati: Ferrari SF70H, ora facci innamorare di nuovo!

Il nostro direttore commenta la nuova monoposto rossa presentata ieri a Maranello: «Non possiamo ancora sapere se e quanto andrà forte, ma per il momento possiamo già dire che è una macchina che va controcorrente»

ROMA – Per avere i primi riscontri oggettivi occorrerà attendere i test pre-campionato della settimana prossima a Barcellona e, ancor di più, il Gran Premio inaugurale della stagione in Australia. Ma già si possono fare delle prime considerazioni sulla nuova Ferrari SF70H presentata ieri: ovvero che si tratta di una Rossa in controtendenza rispetto agli avversari e rispetto allo scorso anno. D'altronde, se è vero che squadra che vince non si cambia, lo è altrettanto che squadra che perde va cambiata. E il Cavallino rampante ha invertito la rotta, non solo rivoluzionando il suo staff tecnico a metà della scorsa stagione, con il nuovo direttore Mattia Binotto e una struttura orizzontale fatta per lo più di giovani e senza star, ma con la supervisione esperta di Rory Byrne, papà delle monoposto iridate dell'era Schumacher. Lo si vede da quanto l'ultima nata differisca dalle vetture avversarie: se la Mercedes si è allungata, la Ferrari ha invece il passo più corto, ed è molto più raffinata e studiata nelle linee aerodinamiche. E poi ad essere cambiato è soprattutto l'atteggiamento: quella di ieri è stata una presentazione senza fronzoli, giusto una manciata di minuti nel garage e poi «testa bassa e lavorare», come ama ripetere il team principal Maurizio Arrivabene. Insomma, a Maranello sembrano finalmente consapevoli della delicata impresa che li attende in questo Mondiale 2017: non solo quella di puntare a un titolo che manca da ormai dieci anni, ma di riconquistare la fiducia di un popolo di tifosi che rischia seriamente di disamorarsi.