9 dicembre 2019
Aggiornato 14:30

Arrivabene: «L'unica sfida della Ferrari è quella finale»

Il direttore tecnico Mattia Binotto spiega su che punti hanno lavorato i suoi ingegneri: «Abbiamo mantenuto i punti di forza migliorando dove possibile»

MARANELLO – C'è orgoglio nelle parole del team principal della Ferrari, Maurizio Arrivabene, nel presentare la nuova la nuova SF71H che affronterà il Mondiale di Formula 1 al via in Australia il 25 marzo. «Quando si vede una nuova Ferrari è sempre un giorno speciale per l'automobilismo: è un'emozione speciale perché rappresentiamo l'Italia e questo è lo sforzo di tante persone che hanno lavorato a fondo – dice Arrivabene – Se guardo la macchina penso a ragazzi, al loro impegno: hanno costruito pezzo dopo pezzo questa automobile con passione, impegno, molto sforzo facendo ricerca e sviluppo e preoccupandosi di ogni singolo dettaglio. E questo rende il nostro lavoro speciale. Stiamo costruendo una Ferrari, è quello che ci siamo detti in questo inverno di duro lavoro in cui tutti hanno fatto il massimo con una passione particolare: quest'auto è realizzata nella nostra fabbrica, in Italia, ed è un pezzo di eccellenza per il nostro Paese. Abbiamo iniziato a lavorare mesi prima della fine della stagione e tutti hanno lavorato in maniera incredibile».

Evoluzione tecnica
Il direttore tecnico Mattia Binotto ha aggiunto: «Il corpo vettura è più stretto, abbiamo cercato di mantenere i punti di forza della vettura precedente in modo che si potesse ottenere una grande performance, ma migliorare anche in quegli aspetti in cui dovevamo fare dei passi avanti: abbiamo infatti allungato il passo per essere più competitivi sulle piste più veloci, ma anche mantenuto il grande carico aerodinamico che si era visto nel 2017 su quelle lente».

(Fonte: Askanews)