15 dicembre 2018
Aggiornato 07:30

Vettel e la rinascita della Ferrari: «troppo tempo per ritornare competitivi»

Dopo il Gran Premio degli Stati Uniti la Ferrari sembra tornata competitiva, ma Sebastian Vettel crede che questa rinascita sia arrivata troppo tardi
Sebastian Vettel esce dal box
Sebastian Vettel esce dal box (ANSA | EPA | SRDJAN SUKI)

Se era inspiegabile l'incredibile aumento di prestazione della Ferrari durante la prima metà di questa stagione, lo è altrettanto il grande passo indietro che si è visto da Singapore in poi. Escludendo i molteplici errori commessi da Sebastian Vettel, il vantaggio della Ferrari, visto a Spa-Francorchamps e Monza, è improvvisamente scomparso. Alcuni hanno attribuito questo deficit di potenza a un secondo sensore montato dalla FIA sul sistema di accumulo di energia (ERS) della rossa, altri credono che fosse causato da problemi con i nuovi pacchetti aerodinamici e che la grande prestazione del team di Maranello ad Austin sia dovuta alla rimozione di questa serie di aggiornamenti aerodinamici, i quali erano stati installati sulle due monoposto nelle tre gare precedenti.

TROPPO TARDI – Qualunque sia la ragione della rinascita Ferrari, Sebastian Vettel ritiene che sia arrivata troppo tardi. «Ci abbiamo messo troppo tempo», afferma il pilota tedesco. «Puoi considerarla una buona o una cattiva notizia, ma il fatto di essere tornati a guidare una macchina che era competitiva due mesi fa a me non sembra una buona notizia». Il quattro volte campione del mondo ci dice poi la sua opinione sul calo di prestazioni della rossa: «È un difficile da spiegare: se non vedi il problema, e come se non ci fosse. Sentivamo che la macchina non era competitiva come in precedenza, ma se non trovi il motivo per cui qualcosa accade, è dura evitare che accada», racconta Sebastian Vettel. «C’era qualcosa che mancava, ma non abbiamo capito perché e dove abbiamo iniziato a sbagliare, ci sono molte cose da capire, ma sono sicuro che verrà fatto ciò che necessario. Nel corso della stagione alcune cose non sono andate nella nostra direzione. Nel complesso abbiamo il potenziale per vincere. Dobbiamo crescere e imparare dai nostri errori. Ci saranno molte cose da rivedere durante l'inverno, per tutti noi, incluso me stesso».