13 dicembre 2019
Aggiornato 11:31

Milan-Ceballos, un no troppo frettoloso

Il talento spagnolo del Real Madrid si è ormai accasato all’Arsenal, i rossoneri potevano forse essere meno rigidi nella trattativa

Dani Ceballos, talento del Real Madrid passato in prestito all'Arsenal
Dani Ceballos, talento del Real Madrid passato in prestito all'Arsenal ANSA

MILANO - Uno degli obiettivi del Milan di inizio estate è stato Dani Ceballos, gioiello del Real Madrid classe 1996 che il club spagnolo aveva già deciso di mandare a giocare in prestito e che tanto aveva impressionato nel campionato europeo under 21, vinto proprio dalla nazionale spagnola, trascinata dal giovane talento del Real. Rinforzo ideale per il Milan di Giampaolo: giovane, tecnicamente dotatissimo, centrocampista utilizzabile tanto in mezzo al campo quanto dietro le punte, possessore di quella qualità che per il nuovo allenatore milanista è il filo conduttore della sua idea di gioco.

Trattativa

Il Real Madrid, si diceva, era stato chiaro sin da subito: cediamo Ceballos soltanto in prestito secco, a giugno 2020 lo rivogliamo da noi. Un diktat che ha irrigidito oltremodo il Milan, ormai entrato nella filosofia della sola importanza finanziaria, per cui chiunque non sia rivendibile in futuro (o per carta d’identità o perché non di proprietà) non fa al caso dei rossoneri. Paolo Maldini ha così risposto ‘no grazie’ ai madrileni, rinunciando a priori ad un calciatore che avrebbe potuto cambiare il volto ad una squadra alla ricerca della propria identità e che si è poi accasato all’Arsenal dopo aver trattato anche col Tottenham.

Risvolti

Certo, le ragioni del Milan sono anche comprensibili: un prestito secco non consente margini di manovra, non dà voce in capitolo a chi subentra, ma a Milanello qualche conto in più poteva esser fatto. Tanto per cominciare, un talento come Ceballos, pur tenuto per una sola stagione, avrebbe potuto innalzare vertiginosamente il tasso tecnico della squadra e trascinare i rossoneri verso quel quarto posto che garantisce una cinquantina di milioni nelle casse del club; in fondo, quanto accaduto l’anno scorso con Bakayoko, preso in prestito, utilissimo alla causa milanista e poi rispedito al mittente senza riscatto. E poi: il Real Madrid era stato chiaro, vero, ma un anno nel calcio equivale ad un’era geologica, per cui tanto può cambiare nel corso di una stagione, in un senso o nell’altro.

Margini

Il Milan avrebbe potuto tenere Ceballos in prestito e nel corso dei mesi trattare con gli spagnoli; chissà, fra un anno sulla panchina del Real Madrid potrebbe non esserci più Zidane, forse il nuovo allenatore potrebbe considerare cedibile il calciatore che, a sua volta, si sarebbe potuto innamorare del Milan, di Milano e del calcio italiano, spingendo per un eventuale riscatto o acquisto definitivo da parte dei rossoneri. Boban, Maldini e Massara avrebbero potuto trattare col Real e se proprio la risposta fosse stata un no tassativo, tenere anche solo per un anno un talento come Ceballos non sarebbe stato un danno così elevato. Tutt’altro. Avere regole ed idee aiuta, irrigidirsi oltremodo rischia però di veder passare treni che potrebbero poi non fermarsi ancora.