24 luglio 2019
Aggiornato 06:00

Castillejo via, il Milan ha la sua idea

Sempre più incerto il futuro dell'attaccante esterno spagnolo, reduce da una stagione tutt'altro che positiva in rossonero

Samuel Castillejo, 31 presenze e 4 reti nella sua prima stagione milanista
Samuel Castillejo, 31 presenze e 4 reti nella sua prima stagione milanista ANSA

MILANO - Nasce il nuovo Milan che, fra cambio di allenatore e procedimenti con la Uefa, deve per forza fare i conti anche col vecchio, a cominciare dal calciomercato che i rossoneri dovranno organizzare in maniera oculata, ragionando minuziosamente sulle singole operazioni, sia in entrata che in uscita. Le indicazioni, naturalmente, le fornirà Marco Giampaolo che come nuovo tecnico dovrà indirizzare e gestire la squadra secondo le sue idee e la sua disposizione tattica.

Tattica

Fra color che son sospesi c'è anche Samuel Castillejo, attaccante di fascia spagnolo che nella scorsa stagione ha vestito per la prima volta la maglia rossonera, collezionando 31 presenze (40 considerando anche le coppe) e 4 reti, ma rilasciando una perenne sensazione di incompiutezza, di un calciatore frenetico dal classico tanto fumo e poco arrosto. Con l'arrivo di Giampaolo, poi, gli attaccanti esterni graditi a Gattuso e al suo 4-3-3 rischiano di finire ai margini della squadra, adottando l'ex allenatore della Sampdoria un 4-3-1-2 che prevede un fantasista alle spalle di due punte classiche.

Ritorno al passato

Ecco allora che Castillejo rischia di veder ridotti ancor di più i suoi spazi nel Milan 2019-2020, oltre al fatto che il club proverà a far cassa il più possibile con quei calciatori in esubero e fuori dal progetto tecnico di Giampaolo. Lo spagnolo potrebbe così tornare in patria dove ha diverse richieste: prima fra tutte quella del Valencia che ha già chiesto informazioni al Milan, quindi l'ipotesi del Celta Vigo, mentre quella di un ritorno al Villarreal (la squadra da cui i rossoneri lo prelevarono un anno fa) appare un'opzione più fredda rispetto alle altre due. Boban, Maldini e Massara lavorano ad una cessione che, a conti fatti, sarebbe salutare per le casse del club e per il calciatore stesso, ormai ai margini dell'organico milanista.