17 ottobre 2019
Aggiornato 18:00

I problemi della ristrutturazione a centrocampo del Milan

Tante necessità abbinate ad altrettanti nomi: Giampaolo ha bisogno di rifare la mediana, la dirigenza vorrebbe accontentarlo ma….

Jordan Veretout, centrocampista francese della Fiorentina, obiettivo di mercato del Milan
Jordan Veretout, centrocampista francese della Fiorentina, obiettivo di mercato del Milan ANSA

MILANO - Via Bertolacci, José Mauri e Montolivo per naturale scadenza di contratto, via anche Bakayoko per il mancato riscatto dal Chelsea, incerto il futuro di Lucas Biglia. Al Milan occorre un rifacimento quasi totale del proprio centrocampo che al momento, oltre al già citato argentino, può contare su mezzali fantasisti quali Calhanoglu e Paquetà, su Kessie, sul neo arrivo Krunic e su Giacomo Bonaventura, ancora fermo ai box e non pronto prima dell’autunno inoltrato. A Marco Giampaolo, nuovo tecnico milanista, occorrono almeno due pedine, se poi dai piedi buoni ancora meglio; ma accontentare le richieste dell’allenatore abruzzese potrebbe non essere così semplice per la dirigenza rossonera.

Nomi

In principio c’era Stefano Sensi, praticamente con la maglia del Milan addosso prima dell’inserimento dell’Inter e della richiesta del Sassuolo di ben 35 milioni di euro, accettata dai nerazzurri dopo la prudente frenata di Paolo Maldini e compagni. Poi ecco il grande sogno di Giampaolo, ovvero Lucas Torreira, già allenato ai tempi della Sampdoria dal nuovo tecnico milanista; fin da subito, però, si è capito che strappare l’uruguaiano all’Arsenal sarebbe stata impresa titanica. Ecco allora avanzare Jordan Veretout della Fiorentina: richiesta viola di 25 milioni, offerta del Milan ferma a 18 con possibili contropartite, unico affare realmente imbastito nonostante la concorrenza di Napoli e Roma. Infine Dennis Praet, pupillo di Giampaolo che ne ha fatto un perno importantissimo a Genova: al momento, però, nessun contatto fra le due dirigenze. Nulla di concreto anche per Ceballos del Real Madrid che il club milanese vorrebbe in prestito.

Rischi

Al di là del fatto che il Milan fa più che bene ad organizzare un calciomercato oculato centellinando le risorse economiche a disposizione, è altrettanto vero che i rossoneri hanno urgenza e necessità di potenziare il centrocampo, per cui gli obiettivi, più o meno costosi, vanno alla fine centrati. Maldini e Massara dovranno parlare con Giampaolo, individuare il rinforzo giusto e concentrare su di lui tutti gli sforzi, portandolo alla fine a casa senza ritrovarsi con lo spiacevole risultato di vedere ogni interessato accasarsi altrove e vedendosi poi costretti ad accontentarsi delle rimanenze e delle quarte o quinte scelte, come del resto accaduto nella scelta dell’allenatore quando in principio fu Conte e alla fine arrivò Giampaolo.