21 luglio 2019
Aggiornato 19:00

Milan-Cutrone: il rischio di un grande errore

Il nome del giovane attaccante rossonero entra di prepotenza in tutte le trattative di calciomercato impostate dalla dirigenza milanista, con il pericolo di depauperare un patrimonio societario e tecnico

Patrick Cutrone, attaccante del Milan e della nazionale under 21
Patrick Cutrone, attaccante del Milan e della nazionale under 21 ANSA

MILANO - La nuova stagione del Milan prende pian piano forma, con il rimpasto di governo nella dirigenza (via Leonardo, promosso Maldini, dentro pure Boban e Massara) e anche in panchina dove Marco Giampaolo arriva a sostituire Gennaro Gattuso. Aggiustati i piani alti, ora i rossoneri pensano a costruire la squadra che dovrà, per forza di cose, acciuffare quel quarto posto in campionato che significa qualificazione alla Coppa dei Campioni, traguardo che a Milanello sfugge dal 2013 quando Massimiliano Allegri portò sul gradino più basso del podio della serie A una formazione da metà classifica o quasi.

Trattative

Il budget dell'estate 2019 per il Milan, però, non potrà essere illimitato, tutt'altro: i dirigenti dovranno muoversi con cautela ed intelligenza, anche perchè il diktat dell'amministratore delegato Gazidis impone l'arrivo di soli under 24 in rosa, il che aumenta non solo i rischi ma anche le manovre di una società che mai come stavolta non dovrà sbagliare davvero nulla. Soldi spesi con sapienza, ma anche qualche pedina di scambio per arrivare agli obiettivi di mercato che Maldini, Boban e Massara dovranno ovviamente concertare con Giampaolo a cui verranno affidati solamente elementi in grado di rendere nel modulo di gioco organizzato dal tecnico di Giulianova.

Pericoli 

Il nome di Patrick Cutrone, a proposito di scambi, è quello che compare pericolosamente in ogni trattativa impostata o abbozzata dal Milan in questo scorcio di calciomercato. Una volta il giovane attaccante comasco è accostato al Sassuolo in cambio di Stefano Sensi, una volta alla Fiorentina nell'affare Veretout, un'altra all'Atalanta per arrivare a Mancini, perfino il Cagliari aveva puntato Cutrone quando si vociferava di un avvicinamento del Milan a Barella. Dati alla mano, invece, i rossoneri farebbero bene a tenersi stretto il centravanti che ad oggi ha ancora tantissimi margini di crescita che con un allenatore come Giampaolo potrebbe bruciare in fretta.

Svantaggi

Senza dimenticare, poi, che nel 4-3-1-2 adottato dal nuovo tecnico milanista, uno come Cutrone calza a pennello accanto a Piatek, e che, in caso di sua partenza, il Milan (pur mantenendo in organico il rientrante André Silva) sarebbe comunque costretto a comprare un altro attaccante. Ecco che allora l'ipotesi di un sacrificio della punta di Como appare un azzardo e un'operazione controproducente, in un'epoca storica nella quale a Milanello i giovani bravi vengono tenuti in considerazione come mai accaduto prima. Prima di cedere Cutrone, insomma, al Milan farebbero bene a rifletterci con insistenza.