21 maggio 2019
Aggiornato 15:30

Milan: la doppia minaccia della Roma

I giallorossi sfidano la squadra di Gattuso in campionato per la conquista del quarto posto, ma sono entrati prepotentemente anche nella corsa ad Antonio Conte, sogno dei rossoneri per la prossima stagione

Francesco Totti e James Pallotta preparano un doppio sgarbo al Milan
Francesco Totti e James Pallotta preparano un doppio sgarbo al Milan ( ANSA )

MILANO - Un vantaggio dilapidato in un mese, una rimonta insperata dopo il cambio di allenatore ed una stagione che sembrava ormai gettata alle ortiche. Questa la storia di Milan e Roma in questo strano campionato 2018-2019 che vede le formazioni di Gattuso e Ranieri antagoniste (assieme ad Atalanta, Torino e Lazio) nella corsa al quarto posto che vale l'ambitissimo piazzamento nella prossima Coppa dei Campioni. I rossoneri avevano fra le mani il lasciapassare per l'Europa dei grandi, ma se lo sono fatti scivolare via con i risultati di marzo ed aprile (una sola vittoria, tre sconfitte e due pareggi) che hanno rimesso in gioco le rivali, Roma compresa.

Corsa all'Europa

Ora per il Milan la strada per il ritorno in Coppa Campioni dopo 6 anni è alquanto in salita, anche perchè il calendario della compagine di Gattuso (Torino e Fiorentina in testa) appare più complicato di quello della squadra romana, impegnata contro avversarie ormai demotivate, quali Cagliari, Genoa, Juventus, Sassuolo e Parma. Senza contare poi le arrembanti Atalanta e Torino, ma con la Roma di gran lunga più organizzata, esperta ed ora anche rinvigorita da un assetto difensivo più quadrato e dalla ritrovata fiducia per un'annata che da fallimentare potrebbe essere ripresa per i capelli proprio in prossimità del traguardo.

Un allenatore per due

E poi, attenzione anche ad un'altra minaccia che per il Milan proviene proprio da Trigoria, perchè la dirigenza romanista ha ormai pesantemente virato su Antonio Conte in vista della prossima stagione. Il tecnico pugliese, a lungo corteggiato proprio dai rossoneri, sembra aver sciolto alcune delle sue riserve sulla Roma (legate soprattutto al progetto sportivo) e, complice anche la sua voglia di tornare a lavorare in Italia, parrebbe intenzionato a non scartare l'ipotesi giallorossa, ripartendo dalle macerie di una squadra da ricostruire per riportarla in alto, come fatto con la Juventus nel 2011. Del resto, è stato proprio lui a confidare all'amico ed ex compagno Angelo Di Livio (come riportato dal quotidiano Il Tempo) che non disdegnerebbe ripartire dal basso per poi risalire.

Scelte

Con la Juventus propensa a proseguire con Allegri e l'Inter che difficilmente riuscirà a liberarsi di Spalletti, del suo ingaggio e della sua nutrita schiera di collaboratori, l'impressione è che per Conte le panchine libere possano essere solamente quelle della Roma e, ipoteticamente, quella del Milan se la dirigenza rossonera si deciderà (prima o poi) a capire che per tornare grandi serve affidarsi a uomini esperti, in grado di rivoltare la squadra come un calzino e in tempi brevi. Ma ad oggi il club milanista, pur non tagliato fuori dalla corsa all'allenatore pugliese, appare in seconda fila e rischia la doppia beffa perpetrata dalla Roma, pronta a soffiargli il quarto posto e anche un tecnico che per gran parte delle società è quello dei sogni.