22 maggio 2019
Aggiornato 17:30

Milan: due strade per André Silva

Sempre più intricata la situazione del centravanti portoghese di proprietà dei rossoneri ed in prestito al Siviglia

André Silva con la maglia del Milan nella stagione 2017-2018
André Silva con la maglia del Milan nella stagione 2017-2018 ( ANSA )

MILANO - Due stagioni complicate ed un futuro ancora tutto da scrivere per André Silva, centravanti portoghese che appena un anno e mezzo fa Cristiano Ronaldo incoronava come suo partner preferito in nazionale e che oggi si ritrova al centro di un intrigo di calciomercato, quasi scaricato dal Siviglia e di intralcio per il Milan. Il cartellino dell’attaccante lusitano appartiene ancora al club rossonero che nell’estate del 2017 lo ha strappato al porto per una quarantina di milioni di euro, salvo poi ritrovarsi in casa un calciatore timido, moscio, con enormi potenzialità fisiche e tecniche ma con un carattere debole; 2 reti appena in campionato, 8 in Coppa Uefa nella fase a gironi, poi il nulla più totale ed il prestito estivo al Siviglia con possibilità di riscatto per gli iberici a 36 milioni.

Che fare

I primi mesi assai positivi in Spagna e la sensazione di aver recuperato un patrimonio, quindi un’altra pausa con zero reti nel 2019, qualche piccolo infortunio, un po’ di panchina e l’irritazione del Siviglia che non eserciterà il riscatto rispedendo André Silva a Milano. Scelta che potrebbe scombussolare i piani del Milan, certo che con i soldi incassati per il centravanti avrebbe potuto procedere a riscattare Bakayoko dal Chelsea, opzione ora molto più complicata che crea problemi ai rossoneri e li mette anche di fronte al dilemma su come comportarsi col portoghese, impossibile da vendere alle cifre spese per prelevarlo dal Porto, ma ora anche complicato da piazzare in prestito.

Due idee

Le possibilità del Milan sono dunque sostanzialmente due, escludendo quella di svendere il calciatore: utilizzarlo come contropartita tecnica nell’ambito di qualche operazione di calciomercato (Milinkovic-Savic con la Lazio, ad esempio), oppure (soprattutto nel caso in cui le sanzioni della Uefa per il Fair Play Finanziario non rispettato dovessero essere molto pesanti e limitare i movimenti in entrata di Leonardo) riportare André Silva all’ovile, tenerlo in organico e sperare che la punta lusitana sia pronta al riscatto e alla definitiva consacrazione, sfruttando anche un eventuale cambio di modulo del Milan col passaggio alle due punte e la possibilità di alternarsi con Cutrone al fianco di Piatek. Fosse per il mero talento, sarebbe già arrivato ad altissimi livelli, purtroppo per lui il calcio prevede anche altro per affermarsi.