22 settembre 2019
Aggiornato 12:30

Juventus: quel disturbo costante e mirato

La dirigenza bianconera tiene d’occhio l’intero calciomercato. Gli acquisti, però, non sono l’unico obiettivo dei bianconeri

Fabio Paratici, Pavel Nedved ed Andrea Agnelli: sono loro a tessere i fili delle operazioni juventine
Fabio Paratici, Pavel Nedved ed Andrea Agnelli: sono loro a tessere i fili delle operazioni juventine ANSA

TORINO - La Juventus è ormai la regina incontrastata del calcio italiano, colei che domina la serie A da 8 anni, vincendo gli ultimi 7 scudetti e preparandosi a festeggiare a metà maggio anche l'ottavo. Uno strapotere tecnico, economico e progettuale che non ha precedenti in Italia e che potrebbe continuare ancora per diverso tempo se le inseguitrici (Inter, Milan, Napoli e Roma, elencate in semplice ordine alfabetico) non troveranno la ricetta giusta per avvicinarsi alla compagine bianconera che ogni anno aggiunge tasselli importanti al suo già sontuoso organico, tutto il contrario di ciò che fanno le altre.

Fastidio premeditato

Se a questo aggiungiamo l'occhio lungo sul calciomercato e la volontà neanche tanto celata della dirigenza juventina di «disturbare» le campagne acquisti altrui, ecco che il dominio bianconero continua ad incastrare pezzi al proprio domino. Basti pensare, ad esempio, all'acquisto del venezuelano Tomas Rincon nel gennaio del 2017, strappato alla concorrenza della Roma che con il calciatore sudamericano avrebbe sistemato il centrocampo e che alla Juventus, viceversa, serviva poco o niente, tanto che dopo appena 13 spezzoni di gara è stato girato ai cugini del Torino. Sottrarlo ad una rivale come quella giallorossa ha fatto chiaramente pensare ad un disturbo, ad una sorta di contrasto duro come tanti se ne vedono in campo.

Strategie

E come non pensare al foglietto di carta dimenticato da Fabio Paratici in un noto ristorante e nel quale erano elencati come la lista della spesa di una casalinga qualsiasi nomi e prezzi dei migliori talenti del calcio italiano, da Barella a Chiesa passando per Zaniolo? Che Paratici abbia veramente dimenticato il pizzino o l'abbia volontariamente lasciato lì per infastidire gli altri club (malignità che sul web gira come una trottola ormai da settimane) ha onestamente poca importanza, perchè ciò che si evince è che la Juve abbia intenzione di anticipare tutti per l'acquisto di almeno un paio di questi elementi, come già accaduto peraltro per Bernardeschi, per Caldara o per Perin.

Bastoni fra le ruote

Infine, come non pensare alla vicenda legata a Mauro Icardi? Le dichiarazioni post estate in cui si parlava di un possibile arrivo dell'argentino a Torino prima dell'affare Ronaldo e quelle successive dello stesso Paratici nel momento in cui il centravanti è entrato in rotta di collisione con l'Inter («Parlare di Icardi ora non serve, rimandiamo a giugno») fanno riflettere: la Juventus ha veramente bisogno dell'ex capitano interista, oppure il suo intento è aumentare la spaccatura fra il calciatore ed il club nerazzurro inserendosi come una mosca fastidiosa sul naso di Marotta e soci? In entrambi i casi, la Juve dimostra di avere occhi ed orecchie ovunque, che voglia concludere affari o solamente spaventare le rivali, come un ponte levatoio alzato ed abbassato a proprio piacimento. Il potere, in fondo, è anche questo.