24 febbraio 2019
Aggiornato 07:00

Juventus-Marcelo: ecco cosa può accadere a giugno

Il brasiliano del Real Madrid potrebbe in estate raggiungere Cristiano Ronaldo a Torino, la strategia bianconera è chiara

Marcelo, terzino sinistro del Real Madrid e della nazionale brasiliana
Marcelo, terzino sinistro del Real Madrid e della nazionale brasiliana ANSA

TORINO - E’ una voce che si rincorre dal giorno in cui Cristiano Ronaldo ha firmato con la Juventus: i bianconeri vogliono prendere anche Marcelo. L’estate scorsa, poi, non se ne fece più nulla, ma la prossima potrebbe essere quella giusta per vedere il terzino brasiliano in Italia e raggiungere così l’ex compagno ed amico portoghese dopo gli anni felici (e vincenti) a Madrid. Florentino Perez è stato già contestato abbastanza per aver ceduto Ronaldo e non se l’è sentita di far partire anche Marcelo e Modric che pure se ne sarebbero andati volentieri, consapevoli che il grande ciclo madridista con tre Coppe dei Campioni consecutive fosse ormai vicino al tramonto.

La situazione

Dalla Spagna, nelle ultime ore, si è rincorsa una voce secondo molti assai accreditata, ovvero che Marcelo si sia fatto ricevere nell’ufficio di Florentino Perez dicendo le testuali parole: «Non voglio arrivare allo strappo col Real Madrid, ma se a giugno la Juve dovesse fare un’offerta per me voglio essere lasciato libero di andare». Molto più di un segnale, molto più di un’apertura, anzi, l’evidente convinzione che lo strappo il brasiliano lo abbia già creato, che di contatti con la Juventus ne abbia già avuti e che stia preparando il terreno per un addio morbido al club che lo ha reso grande.

Il piano bianconero

Certo, da qui ad affermare che il prossimo anno Marcelo sarà al 100% un calciatore juventino ce ne passa, anche perché i bianconeri dovrebbero prima cedere Alex Sandro, oltre ad accontentare economicamente sia il terzino che il Real Madrid, di sicuro, però, una strategia precisa i campioni d’Italia ce l’hanno già: convincere Marcelo a rompere con gli spagnoli, senza liti o ripicche, quindi affondare il colpo con Perez mettendolo di fatto con le spalle al muro, esattamente lo stesso piano attuato con Cristiano Ronaldo circa sei mesi fa.