23 gennaio 2019
Aggiornato 10:34

Milan, Higuain: la decisione è presa

Il Milan è stufo di questo Higuain. A vederlo giocare sembra, più che uno dei primi 5 bomber al mondo, sembra un calciatore in declino. Forse si tratta solo di voglia di andar via, è arrivato il momento di decidere

Tutta la disperazione di Gonzalo Higuain
Tutta la disperazione di Gonzalo Higuain ANSA

MILANO - E pensare che tra i tifosi del Milan c’è ancora chi lo difende. Gonzalo Higuain, enorme pietra dello scandalo in questa crisi rossonera (per carità, non l’unica, ma certamente la più eclatante alla luce dei quasi 10 milioni netti che percepisce di stipendio annuo), continua a beneficiare dei crediti del popolo rossonero in virtù della teoria stantia ed effettivamente anacronistica secondo cui il Pipita non sarebbe servito nella maniera giusta dai compagni.
A parte che la cosa è del tutto falsa e che i palloni buoni, quando si degna di farsi vedere in mezzo all’area e a liberarsi dai suoi marcatori, gli arrivano (per conferma andate a cercare il pallone finito al di fuori del Benito Stirpe di Frosinone dopo un ottimo assist a centro area di Calhanoglu nei minuti finali del match contro i gialloazzurri), il vero problema del centravanti argentino è che sembra aver smarrito completamente la voglia di lottare per la maglia del Milan.

Irritante - Ormai vederlo giocare è irritante. Inizia bene, corricchiando perfino all’inseguimento del pallone, poi dopo pochi minuti viene puntualmente inghiottito dal quel gorgo di cattivi pensieri che da quell’infausto match contro la Juventus sembra perseguitarlo. Sempre a sbuffare, a sbraitare con i compagni non in grado - a suo dire - di metterlo in condizione di segnare, quelle preoccupanti mani sui fianchi a testimoniare una condizione fisica tutt’altro che buona, ma soprattutto indolente e annoiato. Più che uno dei primi 5 centravanti al mondo sembra un 50enne prossimo alla pensione.

Due mesi senza gol - Quello che doveva essere un valore aggiunto per il nuovo Milan targato Elliott, si sta trasformando inesorabilmente, partita dopo partita, in una zavorra intollerabile per una squadra che avrebbe bisogno come il pane dei suoi gol. Con quella di ieri contro il Frosinone, Higuain ha raggiunto il poco pregevole traguardo di 9 partite consecutive senza segnare, la bellezza di 802 senza timbrare il cartellino, un’enormità per un bomber di razza come lui. Invece non solo non arrivano i gol, a complicare irrimediabilmente la situazione ci si mettono pure quegli atteggiamenti fastidiosi e purtroppo ormai consueti.

Addio vicino - La verità è un centravanti con le stimmate del fuoriclasse come è sempre stato finora il Pipita, riesce a trasformare in oro anche quelle poche occasioni che gli arrivano. Per conferma, andate a guardare le partite di Icardi all’Inter, oppure cosa ha combinato ieri Cristiano Ronaldo a Bergamo, quando appena entrato, alla prima palla buona l’ha messa in fondo al sacco. Ecco cosa fanno i campioni, restano concentrati, sempre sul pezzo, incoraggiano i compagni e provano a trascinare la propria squadra nei momenti di difficoltà. Tutto il contrario di quello che ormai fa abitualmente il Pipita: gironzolare per il campo alla ricerca di una collocazione a sbraitare contro i fantasmi che lo assillano.
Forse è prematuro parlare di un campione in declino, magari è più logico ipotizzare che l’ex centravanti di Juve e Napoli abbia ormai poca voglia di restare in rossonero. Ma se così fosse, è ora di manifestare in fretta la propria insofferenza, perchè il Milan non può più sopportare il peso - anche economico - di un tale disastro. Le strade del club di via Aldo Rossi e di Gonzalo Higuain stanno per separarsi definitivamente.