15 dicembre 2018
Aggiornato 14:00

Il paradosso di mercato della Juventus

A gennaio la dirigenza bianconera potrebbe operare nella sessione invernale di calciomercato, ma è davvero possibile migliorare questa squadra?

Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus
Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus (ANSA)

TORINO - Mercato di riparazione. Viene chiamata così la sessione invernale delle campagne acquisti delle squadre, un tempo di scena fra ottobre e novembre, poi spostato a dicembre ed infine a gennaio, più o meno esattamente a metà stagione. I club provano a potenziare i propri organici, a colmare le lacune emerse nella prima parte dell'anno, ad accontentare le richieste degli allenatori, magari tenendo conto di infortuni e rendimenti non rispettati. E' prassi che ogni società colga l'occasione giusta nel mercato invernale e la Juventus capolista della serie A, reduce da 7 scudetti consecutivi e già dominatrice dell'attuale campionato con 8 punti di vantaggio sul Napoli secondo in classifica, la sensazione di una forza impossibile da fermare, di un'armata inarrestabile che si appresta a laurearsi campione d'inverno con facilità estrema e a brevissimo giro di posta.

ORGANICO DA SISTEMARE - Ma cosa può fare questa Juve per migliorarsi ancora? Massimiliano Allegri è stato chiaro qualche settimana fa ed a precisa domanda ha risposto: «Alla società a gennaio non chiederò nulla». Del resto, i bianconeri viaggiano a ritmi elevatissimi ed il tecnico livornese riesce a gestire il gruppo in maniera perfetta, tanto a livello tecnico quanto mentale e disciplinare. Un occhio al calciomercato, però, la Juventus lo getterà comunque: in difesa c'è da risolvere la grana che lega Daniele Rugani e Mehdi Benatia, entrambi scontenti dello scarso utilizzo ed entrambi con le antenne dritte alla ricerca di una soluzione che possa permettere loro di giocare con maggior continuità anche a costo di sacrificare l'assoluta competitività di una Juve pronta a mettere le mani su un altro scudetto e su quella Coppa dei Campioni a lungo inseguita ed ora realmente alla portata dei bianconeri. Considerando anche l'infortunio del già logoro Andrea Barzagli, dovesse andar via anche solo uno fra i già citati Rugani e Benatia, un difensore ad Allegri servirebbe a quel punto anche solo numericamente.

INSIDIE - Detto che l'attacco non sarà neanche sfiorato dal mercato, a centrocampo potrebbe registrarsi il ritorno di Stefano Sturaro (attualmente allo Sporting Lisbona ma che prenderebbe di corsa un aereo per Torino), tenendo conto degli acciacchi e dei malanni ripetuti dei due tedeschi Emre Can e Khedira, non esattamente emblemi della continuità fisica. Operazioni marginali, dettate soprattutto dalle contingenze e non dalla volontà di ritoccare una rosa sontuosa, tecnicamente quasi perfetta e magistralmente gestita da un allenatore che preferirebbe continuare così, aggiungere un paio di tasselli solo se strettamente necessario, ma con una predilezione per il mantenimento di un organico ormai plasmato dalla sua guida, unito e compatto verso nuovi successi. Il rischio, mescolando troppo le carte a gennaio, potrebbe essere proprio quello di scompaginare un equilibrio perfetto, rompendo quella sinergia che sta consentendo alla Juventus di diventare una delle migliori squadre d'Europa e continuare a dominare in Italia come accade ormai da quasi dieci anni.