13 novembre 2018
Aggiornato 07:00

Wenger al Milan: dalla Francia l’ennesima «boutade»

L’indiscrezione lanciata dalla prestigiosa testata France Football non trova alcun riscontro concreto, e per più di una ragione
Arsene Wenger
Arsene Wenger (ANSA)

MILANO - Dicesi effetto a cascata. Classico modo di dire che in ambito giornalistico tende a fotografare quelle situazioni in cui da una prima indiscrezione - spesso nemmeno confermata e corroborata da riscontri concreti - può scaturire una tale valanga di notizie, conferme, scoop, che alla fine l’indiscrezione di cui sopra finisce addirittura per apparire vera. È più o meno quello che sta accadendo in queste ore in casa Milan, da quando la prestigiosa rivista France Football ha rilanciato una voce secondo cui il club di via Aldo Rossi avrebbe già avviato una serie di incontri perlustrativi con Arsene Wenger, indicato dalla popolare rivista transalpino come il prossimo allenatore rossonero. Sussurro che in realtà aveva già preso a circolare qualche giorno fa, in piena crisi gattusiana, quando il profilo spigoloso e affilato del manager alsaziano aveva iniziato a prendere forma accanto a quello di altri tecnici, come Roberto Donadoni, Paulo Sousa etc. etc.

Rimonta
Da quel momento in poi, però, il Milan di Gennaro Gattuso ha ripreso a vincere. Tre vittorie consecutive maturate in appena otto giorni e quarto posto in campionato, in perfetta zona Champions, raggiunto. Ai francesi però sembra che questo lieve dettaglio non interessi. Secondo i colleghi d’oltralpe il club di Elliott sarebbe ancora alla ricerca di un sostituto per la panchina rossonera, ipotesi che non trova alcun riscontro dalle parti di via Aldo Rossi. Oltre al fatto che se di cambio di guida tecnico si dovesse necessariamente finire a parlare in casa Milan, non potrebbe essere certo Wenger il prescelto. Intanto perchè stiamo parlando di un allenatore vicino alla settantina e già solo per questo non esattamente il profilo di un personaggio su cui costruire un progetto a lungo termine.

Non c’è storia
E poi perchè, cosa che a France Football dimostrano di ignorare, i rapporti tra l’ex tecnico dell’Arsenal e il nuovo amministratore delegato Gazidis non sono affatto così idilliaci come da Parigi vorrebbero farci credere. Anzi. Ragion per cui, l’unica vera ragione plausibile addotta dai colleghi francesi per avvalorare la loro tesi finirebbe per evaporare e il castello di carte creato all’ombra della Torre Eiffel miseramente crollare.
La verità è che la credibilità di Gattuso quale allenatore del Milan continua a crescere, domenica dopo domenica. Anche a Udine, malgrado un’ecatombe di infortunati (Caldara, Biglia, Calabria, Calhanoglu e Bonaventura), a cui si è aggiunto per strada anche il bomber Higuain, i rossoneri hanno disputato una partita esemplare, giocata con il coltello tra i denti anche nell’emergenza e portata a casa con una mandrakata di capitan Romagnoli nei minuti di recupero. Tanto dovrebbe bastare a chiunque per cancellare qualsiasi spettro di un eventuale licenziamento di Rino. Evidentemente però non ai francesi, troppo presi dal tentativo di rilanciare un loro conterraneo per analizzare una situazione chiara che non ammette fraintendimenti. E soprattutto esoneri.