13 novembre 2018
Aggiornato 08:00

Milan, è tornato «Wolf - risolvo problemi»

Il successo all’ultimo respiro conquistato a Udine ha evidenziato la crescita esponenziale del capitano rossonero Romagnoli. In difesa però resta un buco e il Milan pensa a Benatia.
Il capitano del Milan Romagnoli
Il capitano del Milan Romagnoli (ANSA)

MILANO - Si dice che a Buenos Aires, in questi giorni che precedono la finale di Copa Libertadores tra Boca Juniors e River Plate, siano aumentate le visite cardiologiche dei tanti tifosi argentini preoccupati di verificare l’affidabilità delle loro coronarie in previsione di un tale shock emotivo. Qualcosa di simile probabilmente sta iniziando ad accadere anche tra gli appassionati milanisti, costretti da un paio di settimane a questa parte a tante di quelle sollecitazioni da rendere necessario qualche controllino approfondito. Prima il derby perso al 92’ a seguito del gravissimo errore firmato in tandem da Musacchio e Donnarumma, poi la vittoria al 91’ firmata da Alessio Romagnoli contro il Genoa nel recupero infrasettimanale della prima giornata di campionato, e per concludere in bellezza ecco il finale della partita di Udine, decisa anche in questo caso da un gol tanto prezioso quanto bello del capitano rossonero, ribattezzato già dalla passata stagione «Wolf - risolvo problemi».

Rischio infarto
In quegli allucinanti minuti finali disputati alla Dacia Arena i tifosi rossoneri hanno rischiato un colpo apoplettico almeno quattro volte: prima mentre Cutrone, Suso e Romagnoli continuavano a passarsi la palla in area friulana senza che nessuno trovasse il coraggio di concludere a rete; poi quando il guardialinee ha alzato la bandierina per segnalare un fuorigioco inesistente strozzando in gola l’urlo dei milanisti; quindi appena l’arbitro, consultato il VAR ha finalmente ufficializzato la rete del Milan; e per finire nell’attesa infinita di quei secondi che hanno preceduto il triplice fischio e decretato la vittoria rossonera. Ditemi voi se non ce n’è abbastanza per correre immediatamente da uno bravo a farsi dare una bella controllatina.

Imprescindibile
Tornando alle questioni di campo, Alessio Romagnoli si sta rivelando ogni giorno che passa imprescindibile per questa squadra e le ragioni sono evidenti: i suoi due gol in quattro giorni hanno garantito 6 punti pesantissimi per il Milan, è lui il vero uomo capace di spostare gli equilibri a Milanello (vero Leonardo Bonucci?),  ma la rete più bella di Romagnoli non è stata una di quelle segnate di recente, ma la firma apposta sul prolungamento di contratto in estate, mentre il club rossonero navigava in un mare in burrasca e tutti i suoi compagni di squadra cercavano di scappare altrove.

Idea Benatia
Ma con Caldara a rischio intervento chirurgico e probabilmente costretto ad uno stop di diversi mesi, il reparto arretrato del Milan non può contare solo su Romagnoli, Musacchio e Zapata. Nei giorni scorsi si è parlato di un ritorno di fiamma per il brasiliano del San Paulo Rodrigo Caio, ma l’indiscrezione che sta prendendo forma nelle ultime ore potrebbe avere del clamoroso. Sempre più ai margini del progetto bianconero e decisamente insoddisfatto del suo poco utilizzo nella Juventus dopo il ritorno a Torino di Bonucci, Mehdi Benatia avrebbe espresso in maniera più che chiara la propria insoddisfazione: «Faccio fatica a giocare una partita ogni tanto - le parole del difensore alla Stampa - . Fa parte del mio mestiere ma non è una situazione piacevole. È normale che non mi vada bene, ho 31 anni e devo cercare di giocare il più possibile. Via a gennaio? Vediamo cosa succederà».
Secondo radio mercato, dietro lo sfogo del marocchino ci sarebbe un interessamento concreto del Milan. Chissà che lo scontro diretto in programma domenica sera non possa essere utile anche ad un chiarimento tra le parti.