17 dicembre 2018
Aggiornato 10:32

Milan, altra tegola: il ko di Biglia è molto serio

Continua l'ecatombe di infortuni in casa rossonera e Gattuso dopo Caldara perde un altro pilastro della squadra per diverse settimane

Lucas Biglia, centrocampista argentino del Milan
Lucas Biglia, centrocampista argentino del Milan (ANSA)

MILANO - Il Milan si rallegra dopo il 2-1 ottenuto con il Genoa in pieno recupero grazie alla sapiente palombella di capitan Romagnoli che consente ai rossoneri di agganciare la Lazio al quarto posto ed affacciarsi per la prima volta in stagione nella zona che porta alla qualificazione in Coppa dei Campioni, obiettivo dichiarato di società e dirigenza. Ma dalla gara con i liguri, se Gattuso ne sce assai più rinfrancato, è pur vero che il tecnico calabrese deve fare i conti con un'infermeria affollata ed ormai in costante lavoro nel tentativo di rimettere in piedi i calciatori milanisti. Calhanoglu e Kessie hanno recuperato in fretta dai loro rispettivi acciacchi, Bonaventura è ancora ai box, così come Caldara che ha rimediato uno strappo al gemello mediale del polpaccio e rivedrà il campo solamente a 2019 inoltrato.

Ricaduta
E poi c'è Lucas Biglia che proprio a ridosso di Milan-Genoa (gara che avrebbe giocato come sempre da titolare in mezzo al campo) si è procurato un infortunio simile a quello dell'ex difensore atalantino, quantomeno per la zona interessata, anche qui il gemello mediale del popaccio, una ricdauta su un infortunio già presente in passato per l'argentino. Biglia ha lasciato San Siro in stampelle mercoledì sera, un segnale tutt'altro che confortante per le speranze di vederlo presto in campo, perchè come confermato anche dallo stesso Gattuso e da Massimo Ambrosini che era allo stadio in veste di commentatore per Sky Sport, un calciatore che esce con le stampelle per una ricaduta su un infortunio pregresso non può cavarsela con qualche giorno di stop, bensì con diverse settimane.

Tempi medio-lunghi
L'allenatore rossonero si è detto speranzoso di riavere Biglia a disposizione dopo la sosta di metà novembre, ma i tempi di recupero potrebbero anche allungarsi per il regista che, nella peggiore delle ipotesi, tornerebbe in campo solamente intorno all'inizio di dicembre, forse il 9 per la sfida casalinga del Milan contro il Torino. L'ennesima tegola per Gattuso, costretto a fare a meno di un perno della sua formazione per più di qualche settimana e, considerato anche in organico non ci sono calciatori con le stesse caratteristiche dell'ex laziale, la perdita di Biglia appare forse ancor più pesante di quella di Caldara. Bakayoko è apparso ancora una volta in difficoltà, oltre a non avere la qualità e l'ordine dell'argentino, così come Bertolacci e Josè Mauri, mentre di Riccardo Montolivo si sono ormai perse le tracce dalla fine della scorsa stagione.