17 agosto 2019
Aggiornato 19:30

Milan: la coperta è davvero corta

La formazione rossonera partita per Empoli accusa qualche importante defezione

Gennaro Gattuso, allenatore del Milan
Gennaro Gattuso, allenatore del Milan ANSA

MILANO - Il Milan si prepara ad affrontare la trasferta di Empoli per la sua quinta partita di un campionato che per ora ha regalato ai rossoneri una sola vittoria (2-1 a San Siro contro la Roma lo scorso 31 agosto) e qualche punto in meno sulla tabella di marcia fissata in estate da Gennaro Gattuso e dalla nuova dirigenza formata da Leonardo e da Paolo Maldini, col risultato che ora la compagine milanista non può che tornare dalla Toscana coi tre punti in saccoccia ed una classifica accorciata con una partita da recuperare contro il Genoa il prossimo 31 ottobre. Ma far punti ad Empoli non sarà semplice, gli azzurri di Aurelio Andreazzoli giocano bene, sono organizzati e compatti, oltre ad essere consapevoli di aver poco da perdere contro una formazione più forte come quella rossonera.

Guaio

A complicare le cose per Gattuso, poi, ci si è messo pure il contrattempo fisico di Gonzalo Higuain che a causa di un problema al flessore della coscia è stato lasciato precauzionalmente a Milano per poi averlo nuovamente a disposizione e al 100% per la prossima sfida di Reggio Emilia contro il Sassuolo domenica sera. Un infortunio lieve ma che priva il Milan del suo bomber per una sfida delicata come quella di Empoli, facendo tornare a galla anche una lacuna nell'organico milanista: senza il centravanti argentino, infatti, Gattuso può contare solamente su Cutrone (che peraltro rientra in extremis dopo il malanno alla caviglia accusato con la nazionale Under 21) per il ruolo di punta centrale. Un po' poco, forse, considerando le tre competizioni a cui il Milan partecipa nell'arco della stagione; senza Higuain, dunque, Gattuso ha solamente un Cutrone appena rientrato, oltre a poter adattare attaccanti esterni come Castillejo o Borini, ovvero senza il peso di un bomber fisico e col fiuto del gol come l'argentino. Un buco che a gennaio Leonardo dovrà provare a colmare per non lasciare la squadra senza alternative a centro area.