13 dicembre 2018
Aggiornato 16:46

Donnarumma: due limiti tecnici sono ancora evidenti

Il portierone rossonero è finito di nuovo nell’occhio del ciclone dopo la prestazione fornita contro l’Atalanta. Nulla di trascendentale, per carità, ma il solito doppio problemino che continua a manifestarsi
Una delle tante uscite temerarie di Gigio Donnarumma
Una delle tante uscite temerarie di Gigio Donnarumma (ANSA)

MILANO - «Donnarumma è il male di questo Milan. Deve sparire!». Il messaggio è di un tifoso rossonero inferocito al termine del match contro l’Atalanta, un pareggio che ha lasciato l’amaro in bocca ai fans milanisti - per usare un eufemismo - e ha aperto la valvola di sfogo di commenti più o meno tollerabili apparsi sul web nelle ultime ore. Per dovere di cronaca, nel messaggio di cui sopra Gigio è in buona compagnia, visto che invitati a lasciare Milanello erano anche Romagnoli, Musacchio, Calabria e mister Gattuso. Praticamente un’ecatombe. Ma tant’è, da quando hanno aperto i social network ognuno è libero di esprimere la propria opinione e ogni tanto si leggono anche certe eresie.

Fenomeno tra i pali
Premesso questo, c’è da prendere seriamente in esame il rendimento di Donnarumma in questo scorcio di inizio stagione. Il portierone rossonero (contro l’Atalanta ha raggiunto la presenza n. 110 in serie A a 19 anni, numeri da autentico fenomeno) sta alternando performance da fuoriclasse a imprevedibili cadute di stile, distillando con parsimonia la sua classe purissima e cedendo a qualche ingenuità di troppo soprattutto nel fondamentale delle uscite.

Primo limite
Tra i pali infatti Gigio è sempre il solito fenomeno. Anche domenica pomeriggio con l’Atalanta, ha respinto con un autentico miracolo la bordata di Zapata da pochi metri, salvo poi cedere al tap in decisivo di Rigoni dimenticato in mezzo all’area da Kessiè e Abate. Nell’azione precedente però era stato sorpreso a sfarfallare in uscita, per poi essere premiato oltremisura da un salvataggio sulla linea di Ricardo Rodriguez. Un’azione che avrebbe dovuto rappresentare un pericoloso campanello d’allarme per tutti i rossoneri in campo e che invece è stata solo il preludio del pareggio atalantino.

Secondo limite
Ma non sono solo le uscite un po’ azzardate - altro eufemismo - di Gigio a preoccupare l’universo rossonero. Qualcuno avrà notato, infatti, che il 99 del Milan non blocca più una palla da almeno 15 mesi. Con sdegno del suo sponsor, che poi è anche quello del Milan, che gli fornisce guantoni de luxe per consentirgli di svolgere al meglio il suo lavoro. Ebbene Donnarumma non ferma più un pallone: quando si cimenta in qualche uscita temeraria al massimo respinge di pugno, peraltro rimettendo il gioco la sfera e spesso regalando un’altra occasione agli avversari (come è accaduto in occasione del pareggio della Roma a San Siro). Un portiere della sua classe e del suo talento dovrebbe avere maggior fiducia nei propri mezzi e, dall’alto dei suoi 197 cm, risolvere un po’ dei problemi rossoneri sui palloni alti in area di rigore. Invece questo ulteriore step tarda ad arrivare.
Forza Gigio, i 6 milioni di euro netti a stagione che incassi stavolta non c’entrano nulla, qui stiamo parlando di crescita professionale, quella che ti porterà ad essere il numero 1 al mondo. Ma è ora di fare finalmente qualche passo in avanti.