18 ottobre 2019
Aggiornato 05:00

Milan in ansia per Strinic: ecco quando potrebbe tornare a giocare

Per l’esterno croato un problema al cuore che obbliga lo staff medico a tenere a riposo il ragazzo per un periodo di tempo piuttosto lungo.

Uno sconsolato Ivan Strinic
Uno sconsolato Ivan Strinic ANSA

MILANO - Il fulmine a ciel sereno si è abbattuto su Milanello nel pomeriggio di sabato: «AC Milan comunica che durante gli accertamenti di routine semestrali, previsti in Italia per gli atleti professionisti, è stato riscontrato che Ivan Strinic soffre di una iniziale ipertrofia del muscolo cardiaco meritevole di ulteriori approfondimenti da eseguire dopo un periodo di riposo. Per questa ragione il giocatore dovrà sospendere temporaneamente l'attività sportiva agonistica fino al completamento degli esami».
Un fulmine, forse, solo parzialmente a ciel sereno: da quanto trapela i controlli sarebbero avvenuti alla vigilia di Real Madrid-Milan di sabato scorso e qualche indiscrezione alla dirigenza rossonera doveva essere filtrata già nei giorni scorsi vista l’operazione lampo che ha portato l’uriguayano Laxalt alle dipendenze di Gennaro Gattuso.

Due possibilità
Oggi però ci si interroga su quando sarà possibile rivedere in campo quello che è probabilmente ha rappresentato la sorpresa più lieta del mondiale di Russia 2018. Secondo il cardiologo ed esperto di medicina dello sport, Bruno Carù, intervistato dal quotidiano torinese Tuttosport, prima di azzardare tempi di ritorno all’attività agonistica è indispensabile capire di fronte a che tipo di problema ci si trova: «I casi possono essere due. La patologia più seria potrebbe essere una cardiomiopatia ipertrofica. È un problema congenito presente dalla nascita che può svilupparsi anche in età adulta. Per intenderci, è la malattia che ha colpito il campione olimpionico di nuoto, Domenico Fioravanti. Il caso meno grave invece è quello di una ipertrofia fisiologica. È un fenomeno che può verificarsi nei soggetti che fanno molta attività fisica. In questo caso, grazie al periodo di riposo, l’ispessimento della parete cardiaca del ventricolo sinistro regredirebbe. Sarebbe la conferma che il problema non è congenito e quindi il giocatore potrebbe tornare tranquillamente all’attività agonistica».

3-4 mesi di stop
Per rivedere il mancino croato sgambettare sui prati di Milanello, quindi, sarà necessario attendere un bel po’: «Per capire quale tipo di ipertrofia ha colpito Strinic è necessario un riposo di almeno 3-4 mesi. Un periodo più breve non avrebbero senso, a meno che nelle prossime quattro settimane il giocatore non venga sottoposto a controlli specialistici più approfonditi in grado di scongiurare la patologia più seria a livello di ipertrofia cardiaca».
Questo vuol dire stagione seriamente compromessa e spazio sulla fascia sinistra all’accoppiata Rodriguez-Laxalt. Con l’augurio di poter accogliere Strinic a San Siro quanto più presto possibile.