12 dicembre 2018
Aggiornato 08:00

Milan: e alla fine Bonucci spostò gli equilibri

Al termine di una stagione tutt’altro che indimenticabile per il difensore e per il club rossonero, la svolta decisiva per far felici tutti i protagonisti di questa avventura.
Bonucci il giorno della sua presentazione a San Siro
Bonucci il giorno della sua presentazione a San Siro (ANSA)

MILANO - C’è voluto un anno, ma finalmente è riuscito a spostare gli equilibri. Per Leonardo Bonucci quelli vissuti al Milan sono stati dodici mesi indimenticabili, o forse da dimenticare più in fretta possibile. Arrivato sulle ali dell’entusiasmo di una campagna acquisti tanto faraonica e dispendiosa, quanto alla lunga poco efficace, il difensore azzurro è stato accolto dal popolo rossonero festante come il salvatore della patria. Già solo il fatto di averlo strappato alla Juventus nel suo momento di maggiore splendore agonistico rappresentava una vittoria sugli odiati rivali bianconeri, poi però sarebbero arrivati anche le vittorie sul campo ad impreziosire il tutto. Peccato che di quelle vittorie non se ne sia vista neppure una. Gli uomini di Allegri hanno sconfitto i rossoneri sia nelle due partite di campionato che nella ben più delicata e fondamentale finale di Coppa Italia, e Leonardo Bonucci - a parte il gol del momentaneo pareggio all’Allianz Stadium - non è mai stato realmente decisivo.

Chiacchiere e distintivo
A corredo di una stagione tutt’altro che brillante, l’ex capitano del Milan non ha mai fatto mancare ai fans rossoneri i suoi sproloqui social, conditi da tante parole straboccanti pseudo-amore, voglia di vincere, coraggio, abnegazione, determinazione. Praticamente tante chiacchiere. Per dirla alla Al Capone nell’indimenticabile film «Gli Intoccabili», nella stagione rossonera Bonucci è stato solo «chiacchiere e distintivo». E malgrado i bellicosi propositi di dodici mesi fa quando si diceva che potesse spostare gli equilibri, non è mai riuscito a farlo realmente sul campo.

Missione compiuta
Dopo un anno esatto, però, in un torrido pomeriggio di inizio agosto, l’obiettivo è stato raggiunto. Grazie al fermo proposito di Bonucci di tornare ad indossare la casacca bianconera, mai concretamente sfilata da sotto alla maglia del Milan, il neo direttore tecnico milanista Leonardo è riuscito nell’impresa di consegnare a mister Gattuso i due nuovi acquisti Higuain e Caldara, il più prolifico centravanti al mondo, secondo solo al neo bomber della Juve CD7, e il difensore centrale più forte, insieme al neo compagno di squadra Romagnoli, dell’attuale nidiata di campioni azzurri.
E quindi grazie Bonucci, se non fosse stato per te il Milan oggi non avrebbe questi campioni. C’è voluto un anno, ma alla fine gli equilibri sei riuscito a spostarli per davvero.