16 settembre 2019
Aggiornato 09:00

Mercato Milan: Gattuso smaschera Bonucci

Nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’ICC, il tecnico rossonero ha parlato anche del futuro di capitan Bonucci.

Bonucci scherza con Gattuso alla vigilia della finale di Coppa Italia
Bonucci scherza con Gattuso alla vigilia della finale di Coppa Italia ANSA

MILANO - Le notizie si rincorrono, si fa addirittura fatica a stare dietro alle continue indiscrezioni che lo vedono protagonista. Lui è Leonardo Bonucci, difensore centrale e capitano del Milan, chiamato dodici mesi dall’allora appena insediata dirigenza cinese del club per prendere per mano una squadra giovane e trascinarla verso inaspettati e gloriosi traguardi. Dopo neppure un anno gli scenari sono del tutto cambiati: la vecchia proprietà cinese è stata dismessa, nuovo anche lo staff dirigenziale e soprattutto nuove le ambizioni e la solidità della società di via Aldo Rossi.
Purtroppo per i tifosi milanisti, nuovi sono anche i mal di pancia di Bonucci, a questo punto sempre più vicino ad una clamorosa cessione dopo una sola stagione in rossonero.

Il desiderio di Leo
Già qualche giorno fa, al termine dell’amichevole contro il Novara, l’allenatore Gennaro Gattuso aveva lasciato intendere che il futuro del capitano al Milan non era poi così sicuro. Oggi, nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’International Champios Cup, il tecnico calabrese ha rincarato la dose, di fatto smascherando definitivamente le reali intenzioni del difensore. «Bisogna essere onesti e dire le cose come stanno: Leo ha voluto un confronto con me e abbiamo parlato, ma non sono io il club e deve parlare con i dirigenti. Fino a quando farà parte del mio spogliatoio, voglio vedere il Bonucci che ho visto in questi ultimi 12 giorni, un professionista esemplare, sempre il primo a tirare il gruppo, un comportamento da grande capitano. Poi spetterà a Leo e alla società decidere, ma spero fino all’ultimo che Bonucci possa rimanere qui, perché è un giocatore di mentalità e di talento. Penso che quando un giocatore esprime un desiderio (andar via ndr.), l’allenatore deve fare di tutto per convincerlo a farlo rimanere, pensare ai pro e ai contro. Ma il giocatore ha espresso un desiderio in maniera chiara, quindi occorre sedersi e affrontare in maniera corretta il discorso per capire se ci sono ancora i margini per fargli cambiare idea».