19 agosto 2018
Aggiornato 21:00

Milan: l’asso nella manica di Elliott per convincere il Tas

Entro la mattinata attesa la sentenza definitiva del Tas, ma c’ una legittima motivazione per sperare in un esito positivo per il Milan.
Gattuso e i suoi ragazzi attendono con ansia il verdetto del Tas
Gattuso e i suoi ragazzi attendono con ansia il verdetto del Tas (ANSA)

MILANO - «È stata una giornata molto intensa». Le parole di Marco Fassone, ad del Milan, raccolte all’uscita dell’incontro fiume al cospetto del Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna, dicono molto anche se, purtroppo per gli ansiosi tifosi rossoneri non dicono tutto. «Dalle 9.30 di mattina c'è stato ampio tempo per ascoltarci tutti nel dettaglio - ancora le parole del dirigente del Milan -. Sono stati esplorati gli aspetti di business, finanziari, legali e ora il panel ha tutti gli elementi per giudicare al meglio. Abbiamo messo insieme tutte le possibilità che avevamo a livello legale, con esperti e la presenza di Tuil ha dato ulteriore supporto alle tesi che avevamo già illustrato alla UEFA in passato. La presenza fisica di Tuil è sicuramente significativa».

Impegno triennale
Ma cos’è che avrebbe detto l’uomo forte di Elliott al cospetto dei tre giudici del Tas? Una semplice frase che però potrebbe aver schiuso un mondo dinanzi agli occhi dei diffidenti uomini dell’Uefa: «Il nostro impegno per il Milan durerà almeno tre anni».
Se consideriamo che nel precedente processo davanti all’Adjudicatory Chambers di Nyon, la commissione giudicante aveva chiesto al fondo almeno un biennio di supporto al Milan, richiesta disattesa da Elliott che allora non era ancora proprietario del club, pare evidente che lo scoglio più difficile potrebbe essere stato superato.

Niente più debito
Se a questo aggiungiamo che anche l’altro problema più grosso evidenziato dall’Uefa, il gigantesco debito di oltre 300 milioni con Elliott, non rappresenta più un problema perchè adesso al massimo è diventato un debito nei confronti dell’azionista di maggioranza del club, ecco che gli scenari dovrebbero essere decisamente più rosei.
A questo punto però non resta che aspettare, tempo qualche ora e la sentenza definitiva arriverà. I tifosi milanisti possono iniziare fin d’ora ad incrociare le dita, delle mani e magari pure dei piedi.