17 settembre 2021
Aggiornato 00:00
Calcio

Yonghong Li smascherato, ma a rimetterci è sempre il Milan

La situazione societaria del club rossonero resta precaria, il proprietario cinese rimane nell'ombra

MILANO - Yonghong Li, sconosciuto uomo d'affari cinese, è proprietario del Milan dalla metà di aprile del 2017 e in poco più di un anno è riuscito nell'impresa di farsi bollare come il più insulso ed inaffidabile presidente rossonero, riuscendo a far peggio perfino dell'ultimo Berlusconi, ormai alla canna del gas, incapace di investire e bloccato nei ricordi di un passato ormai impolverato. Il Milan è stato escluso dalla prossima edizione delle competizioni europee, ma il suo proprietario continua a tacere. Il Milan interessa a diversi imprenditori americani (Rocco Commisso su tutti), ma il suo proprietario continua a tacere, rimandando ogni incontro ufficiale. E intanto la data del 6 luglio (l'ultima disponibile per versare al fondo Elliott 32 milioni di euro) si avvicina e non si sa bene cosa accadrà, perchè da una parte Yonghong Li sembra aver trovato i soldi (provenienti da chissà dove, come del resto si chiede anche la Uefa), dall'altra potrebbe arrendersi lasciando il club nelle mani di Elliott, oppure vendere a Commisso in questi ultimi 4 giorni.

Pinocchio o Mangiafuoco?

In mezzo a questa baraonda, nessuno ha ancora capito se il presidente cinese sia vittima o carnefice del Milan: chi c'è dietro di lui (perchè che ci sia qualcun altro è ormai evidente) non è dato saperlo, cosa rappresenti Yonghong Li da quasi un anno e mezzo non è chiaro ed in molti si chiedono se l'asiatico sia l'artefice dei problemi milanisti, ovvero se sia realmente lui a rifiutare l'offerta di Commisso, oppure se sia semplicemente una pedina mossa da chi è più in alto, da chi ha realmente il comando della società rossonera. Che Yonghong Li sia ostaggio, ad esempio di Elliott stesso che impedisce la vendita del Milan a Commisso per scegliere poi con calma il nuovo interlocutore ed acquirente? E' ciò che pensa Marco Bellinazzo, giornalista ed esperto di economia e finanze, che sulla vicenda si esprime affermando che "Difficilmente Elliott si farà portare via il Milan da Commisso». Oppure Yonghong Li sa bene ciò che fa, è pronto a raccattare i 32 milioni di euro da versare al fondo e vivacchiare da presidente milanista almeno fino ad ottobre, quando i milioni da versare saranno poi oltre 300? Nessuno lo sa, i protagonisti non parlano, Commisso sembra sempre più lontano dal Milan e i poveri tifosi rossoneri non sanno bene se augurarsi un cambio di proprietà, una mossa dell'attuale presidenza o il passaggio del club nelle mani di Elliott. Tifosi che , alla fine di tutto, restano le uniche vittime innocenti di una storia che non riesce a chiudersi.