24 agosto 2019
Aggiornato 06:30

Yonghong Li smascherato, ma a rimetterci è sempre il Milan

La situazione societaria del club rossonero resta precaria, il proprietario cinese rimane nell'ombra

Yonghong Li, proprietario del Milan dall'aprile 2017
Yonghong Li, proprietario del Milan dall'aprile 2017 ANSA

MILANO - Yonghong Li, sconosciuto uomo d'affari cinese, è proprietario del Milan dalla metà di aprile del 2017 e in poco più di un anno è riuscito nell'impresa di farsi bollare come il più insulso ed inaffidabile presidente rossonero, riuscendo a far peggio perfino dell'ultimo Berlusconi, ormai alla canna del gas, incapace di investire e bloccato nei ricordi di un passato ormai impolverato. Il Milan è stato escluso dalla prossima edizione delle competizioni europee, ma il suo proprietario continua a tacere. Il Milan interessa a diversi imprenditori americani (Rocco Commisso su tutti), ma il suo proprietario continua a tacere, rimandando ogni incontro ufficiale. E intanto la data del 6 luglio (l'ultima disponibile per versare al fondo Elliott 32 milioni di euro) si avvicina e non si sa bene cosa accadrà, perchè da una parte Yonghong Li sembra aver trovato i soldi (provenienti da chissà dove, come del resto si chiede anche la Uefa), dall'altra potrebbe arrendersi lasciando il club nelle mani di Elliott, oppure vendere a Commisso in questi ultimi 4 giorni.

Pinocchio o Mangiafuoco?

In mezzo a questa baraonda, nessuno ha ancora capito se il presidente cinese sia vittima o carnefice del Milan: chi c'è dietro di lui (perchè che ci sia qualcun altro è ormai evidente) non è dato saperlo, cosa rappresenti Yonghong Li da quasi un anno e mezzo non è chiaro ed in molti si chiedono se l'asiatico sia l'artefice dei problemi milanisti, ovvero se sia realmente lui a rifiutare l'offerta di Commisso, oppure se sia semplicemente una pedina mossa da chi è più in alto, da chi ha realmente il comando della società rossonera. Che Yonghong Li sia ostaggio, ad esempio di Elliott stesso che impedisce la vendita del Milan a Commisso per scegliere poi con calma il nuovo interlocutore ed acquirente? E' ciò che pensa Marco Bellinazzo, giornalista ed esperto di economia e finanze, che sulla vicenda si esprime affermando che "Difficilmente Elliott si farà portare via il Milan da Commisso». Oppure Yonghong Li sa bene ciò che fa, è pronto a raccattare i 32 milioni di euro da versare al fondo e vivacchiare da presidente milanista almeno fino ad ottobre, quando i milioni da versare saranno poi oltre 300? Nessuno lo sa, i protagonisti non parlano, Commisso sembra sempre più lontano dal Milan e i poveri tifosi rossoneri non sanno bene se augurarsi un cambio di proprietà, una mossa dell'attuale presidenza o il passaggio del club nelle mani di Elliott. Tifosi che , alla fine di tutto, restano le uniche vittime innocenti di una storia che non riesce a chiudersi.