18 dicembre 2018
Aggiornato 16:05

Milan, Andrè Silva: il suo futuro è ormai scritto

Al termine di un mondiale deludente, le strategie del club rossonero per quanto riguarda il centravanti portoghese sembrano definite.

L'esultanza di Andrè Silva dopo un gol
L'esultanza di Andrè Silva dopo un gol (ANSA)

MILANO - Ed ora che il mondiale di Russia è finito anche per il Portogallo al Milan hanno smesso di vivere di illusioni. Chi confidava nella prestigiosa kermesse internazionale e sperava che grazie ad un impiego magari più consistente e soprattutto a prestazioni degne di nota Andrè Silva potesse imporsi all’attenzione dei grandi osservatori del mercato europeo, può riporre sogni e ambizioni nel cassetto. Appena 116’ minuti in campo, sparpagliati in tre presenze (una sola da titolare, contro l’Iran) senza infamia e senza lode, ma soprattutto senza gol e assist, hanno certificato che giovane centravanti portoghese probabilmente è ancora un progetto di campione, ma al momento è ancora ben distante, molto ben distante, dal diventarlo.

Minus valenza
Tradotto in cifre, se l’anno scorso Fassone e Mirabelli hanno sborsato ben 38 milioni per prelevarlo dal Porto, oggi il portale di riferimento transfermarkt.it gli riconosce una quotazione di appena 22 milioni di euro, una miseria. Praticamente se il Milan lo cedesse adesso andrebbe incontro ad una minus valenza di proporzioni bibliche. Da qui la decisione praticamente già presa dalla dirigenza rossonera. Malgrado Andrè Silva, intercettato a fine mondiale ed interrogato sul suo futuro, abbia confezionato la risposta standard per occasioni come questa, «Ora non è il momento di parlarne», al Milan hanno già fatto due conti: il ragazzino di Baguim do Monte resta a Milanello, con la speranza che la cura Gattuso possa rivitalizzarlo e restituire al calcio mondiale un grande centravanti.

Via Bacca e Kalinic
Questo vuol dire che a meno di clamorosi ribaltoni al momento inimmaginabili, i sacrificati sull’altare delle cessioni saranno Nikola Kalinic e Carlos Bacca, altre due delusioni mondiali per il Milan. L’ex Fiorentina è stato addirittura cacciato dal ritiro croato per aver rifiutato di scaldarsi nei minuti finali del match contro la Nigeria; il colombiano invece è ancora in corsa con la sua nazionale, ma finora i suoi minuti giocati in 4 partite sono stati appena 32. Come dire, una presenza del tutto marginale tra i Cafeteros. Per Kalinic ci sono diverse richieste in Spagna e Turchia, tra Siviglia, Atletico Madrid e Galatasaray; per Bacca invece c’è sempre l’opzione Villarreal che lo riaccoglierebbe volentieri all’ex Madrigal, ma non certo alle cifre pattuite la scorsa estate (15,5 milioni di euro per il riscatto).