11 dicembre 2019
Aggiornato 08:30

Milan: la frenata di Yonghong Li ha una motivazione

Continuano ad intensificarsi le trattative per la cessione del Milan ad un nuovo acquirente. Yonghong Li ha congelato l’offerta di Commisso, probabilmente per lasciare il tempo a Ricketts di rilanciare.

Il presidente del Milan Yonghong Li
Il presidente del Milan Yonghong Li ANSA

MILANO - Mentre al Milan già si lavora alacremente per la presentazione del ricorso da inoltrare entro dieci giorni al Tribunale Arbitrale dello Sport, il Tas di Losanna, ai piani alti di via Aldo Rossi si intensificano le trattative per la cessione del Milan.
Malgrado il proprietario cinese Yonghong Li abbia nuovamente rifiutato la sontuosa offerta dell’imprenditore Rocco Commisso, il patron di MediaCom e dei Cosmos resta in pressing sul club rossonero, fermamente intenzionato a chiudere un’operazione particolarmente ambita dal magnate italoamericano. Pare che nella giornata di oggi ci sia stato un riavvicinamento tra le parti con qualche contatto. Semplici schermaglie, ma utili per tenere aperto un fronte di dialogo indispensabile per chiudere positivamente l'operazione. Questo dovrebbe far ben sperare i tifosi milanisti che già avevano intravisto in Commisso l’uomo della rinascita, dopo l’oscurantismo cinese culminato con la mortificante squalifica dall’Europa.

Ricketts al rilancio
Dietro l’apparentemente incomprensibile decisione di Yonghong Li di rispedire al mittente gli oltre 500 milioni messi sul piatto dall’uomo d’affari di origini calabresi, potrebbe esserci l’intenzione di lasciare a Thomas Ricketts e alla sua famiglia Ricketts il tempo di rientrare in gioco. Il patron dei Chicaco Cubs, prestigiosa franchigia della MLB di baseball, attraverso Morgan Stanley ha iniziato la due diligence con netto ritardo rispetto alla Goldman Sachs che invece è al lavoro con Rocco Commisso da almeno due mesi. È questa la ragione per cui l’offerta dell’imprenditore italoamericano è già stata formulata, mentre quella della famiglia Ricketts no.

Tentativo in extremis
Da fonti vicine al patron dei Cubs pare che alcuni emissari della famiglia Ricketts siano addirittura volati a Milano a lavorare giorno e notte per formulare un'offerta in grado di ribaltare gli scenari che adesso vedono in Rocco Comisso l'unico depositario di una proposta ufficiale di acquisto del Milan. Ed è probabilmente questa la ragione per cui Yonghong Li ha frenato bruscamente: lasciare il tempo a potenziali altri acquirenti di farsi avanti con un'offerta concreta.
L’importante è che si faccia in fretta, entro dieci giorni dovrà essere presentato il ricorso al Tas di Losanna contro la squalifica di un anno dalle coppe europee. Per sperare in una revisione della sentenza Uefa, per quella data il Milan dovrà necessariamente avere un nuovo proprietario.