25 maggio 2022
Aggiornato 01:30
Calcio | Nazionale

Milan: messaggio all’Uefa: «Regole uguali per tutti»

Il verdetto dell’Uefa pare ormai scontato e il Milan alza la voce, probabilmente troppo tardi.

Han Li, Yonghong Li e Marco Fassone
Han Li, Yonghong Li e Marco Fassone Foto: ANSA

MILANO - Mancano ormai poche ore all’ufficializzazione della notizia tanto attesa e che probabilmente costringerà il Milan ad una squalifica pesante - da quantificare dal punto di vista temporale - in ambito europeo. Al club rossonero non resta altro che sparare le ultime cartucce, dopo aver sciupato l’opportunità di chiarire tutti i dubbi dell’Uefa nel corso dell’ultimo incontro davanti all’Adjudicatory Chambers lo scorso 19 giugno.
Attraverso il proprio profilo Twitter, con un video riepilogativo il Milan ha voluto fare riassumere quanto di buono fatto dalla nuova proprietà e dalla nuova dirigenza negli ultimi 15 mesi, ma soprattutto inviare un messaggio forte e chiaro da recapitare a Nyon ai vertici dell’Uefa: «Equità!».

Ci aspettiamo giustizia
«In attesa della sentenza UEFA, vogliamo condividere con tutti voi alcuni fatti sostanziali. Ci aspettiamo equità, giudizi, basati sui fatti uguali per tutti. Lo scorso Aprile il Milan stava lottando (e soffrendo) per un posto in Europa League, conquistato all’ultima giornata, da allora abbiamo rinnovato la rosa dei giocatori, realizzando la squadra più giovane della serie A. La quarta più giovane in Europa (media 24,6 anni). Abbiamo investito più di 200 milioni di euro per aprire un ciclo. Ad un anno di distanza il valore dell’investimento è rimasto inalterato ed il valore del mercato della rosa è il terzo della serie A. Abbiamo conquistato la fase a gironi della prossima Europa League, e due finali di Coppa Italia (Prima squadra e Primavera). Stiamo riqualificando Milanello partecipando al prossimo campionato femminile. Abbiamo aderito all’iniziativa della Figc delle squadre B e se rientreremo nella graduatoria, parteciperemo al prossimo campionato di Lega Pro con i nostri Under 21. Abbiamo subito puntato a dare maggiore efficienza alla nostra organizzazione per gestire il club in modo virtuoso».

Rispetto per le regole

«Nonostante all’indomani del «closing» due degli sponsor principali (Audi e Adidas) abbiano risolto il loro contratto con il Milan, chiudendo il bilancio con 20 milioni di euro in più di ricavi. L’Ebdtda de Milan, inclusi i trasferimenti estivi, sarà positivo per 28 milioni e migliore dell’anno scorso di 50 mln, centrando quanto previsto nel business plan presentato alla Uefa. Abbiamo abbattuto i costi di gestione di 6 mln di euro.
Il monete salari della Prima squadra è ora già inferiore al 60% dei ricavi, proprio grazie ad investimenti mirati prevalentemente su giocatori giovani e di prospettiva.
Il nostro azionista ha fatto
in un anno 88 mln di aumento di capitale (non prestiti), elevando il valore patrimoniale del club. Il Milan ha sempre rispettato le scadenze di pagamento e sta puntando concretamente a un assetto ancora più stabile e florido. 
Tutti i fatti si ispirano ad un solo mantra: lavorare per il futuro del Milan, valore aggiunto del calcio mondiale.
Il Milan è pronto a pagare per gli errori commessi in passato. Abbiamo il massimo rispetto delle regole ma ci aspettiamo equità. Giudizi basati su fatti, regole uguali per tutti
».