3 ottobre 2022
Aggiornato 22:00
Calcio

Il Milan respinge il Paris Saint Germain per Bonucci

Proseguono gli assalti ai gioielli rossoneri: la dirigenza ha le idee chiare

Leonardo Bonucci, difensore e capitano del Milan
Leonardo Bonucci, difensore e capitano del Milan Foto: ANSA

MILANO - Sembra un assedio, un po' perchè le condizioni del Milan suscitano e sviluppano enormi punti interrogativi in vista della sentenza Uefa che potrebbe estromettere i rossoneri dalla prossima (o dalle prossime) edizione delle coppe europee, un po' perchè, evidentemente, il club milanese qualche pedina importante ed affascinante ce l'ha ancora, nonostante le stagioni poco lusinghiere vissute negli ultimi anni. Diverse società italiane ed europee continuano a bussare ai cancelli di Milanello per portarsi a casa qualcuno degli elementi migliori della compagine milanista: prima l'Atletico Madrid per Suso, poi Real Madrid e Juventus per Romagnoli, gli stessi bianconeri per Bonaventura, ora il Paris Saint Germain per Bonucci, con i francesi pronti ad offrire fra i 35 e i 40 milioni per il capitano rossonero.

Difesa ad oltranza

Eppure è stato lo stesso Bonucci, poco più di una settimana fa, a ribadire fedeltà e fiducia nel club milanese: "Vogliamo tornare in Coppa dei Campioni e ci torneremo", aveva detto l'ex juventino, convinto dunque di non voler abbandonare la nave dopo un solo anno al suo timone. Ma al Paris Saint Germain tutto questo non interessa e la telefonata alla sede milanista è arrivata, oltre, chissà, a quella al procuratore dello stesso calciatore. Il Milan, dal canto suo, ha sempre detto di ascoltare ogni tipo di offerta e poi valutarla, ma la condizione di precarietà del club, la voglia di rimanere tutti uniti qualunque cosa accada con la sentenza Uefa, sta portando i dirigenti a respingere al mittente le proposte per i suoi gioielli: da Romagnoli (che ha appena rinnovato fino al 2023) a Bonaventura, da Cutrone a Kessie, fino ad arrivare al capitano Bonucci, nessuno è in vendita, almeno quest'anno. Perfino quei calciatori che hanno reso meno degli altri nell'ultima annata, come Ricardo Rodriguez, sono per il momento incedibili; orgoglio ed intelligenza nella scelta rossonera: chi è arrivato un anno fa è valido e meritevole di indossare la maglia del Milan e val la pena che la società gli conceda una seconda possibilità, oltre al fatto che i prezzi, dopo una stagione in chiaroscuro, non possono essere gli stessi della scorsa estate. In un Milan che ha tanti dubbi e incertezze, insomma, almeno su un aspetto la società sembra sapersi orientare con destrezza.