20 novembre 2019
Aggiornato 15:30

Yonghong Li mette il Milan all’asta: ecco chi offre di più

Nessuna novità sul fronte societario dopo il Cda di oggi, ma le voci su un possibile nuovo socio sono sempre più frequenti. Possibile sfida tutta americana.

Han Li, Yonghong Li e Marco Fassone espongono  con orgoglio la maglia del Milan
Han Li, Yonghong Li e Marco Fassone espongono con orgoglio la maglia del Milan ANSA

MILANO - Chi si attendeva sorprese dal Consiglio di Amministrazione del Milan, in programma oggi a Casa Milan, è rimasto deluso. Nessuna dichiarazione ufficiale, nessuno conferenza stampa, nessuna indiscrezione filtrata, niente di niente sull’unico argomento che susciti un reale e concreto interesse tra i tifosi rossoneri: lo stato dell’arte relativo all’ingresso in società di un nuovo finanziatore. Le uniche certezze che sono  venute fuori riguardano la conferma dell’aumento di capitale di 32 milioni previsto per il 28 giugno (che in mancanza del nuovo socio dovrà accollarsi per intero il presidente Yonghong Li) e il bilancio 2017/18 che verrà chiuso con un rosso di 75 milioni (passivo inferiore di 15 milioni rispetto ai 90 del 2016/17.

Niente pista malese
Tornando alle questioni più calde regna sempre grande incertezza attorno al nome del possibile nuovo partner del proprietario cinese del Milan. Mister Li sta giocando su più tavoli, questa è l’unica cosa ormai acclarata, in attesa di prendere una decisione definitiva sulla base dell’offerta migliore. Fa un po’ strano metterla così, ma in realtà il Milan è stato messo all’asta.
L’ipotesi ventilata qualche giorno fa e cavalcata con impeto da Sky Sport, quella che portava ad un non ben precisato investitore malese (dovrebbe trattarsi del principe Tunku Ismail Idris che in tempi non sospetti aveva dichiarato l’interesse per il Milan ma anche l’impossibilità finanziaria ad acquistarlo) sembra aver perso di vigore. E anche la presenza ipotizzata di Jorge Mendes a Hong Kong per concludere l’affare è stata ridimensionata a semplice voce di corridoio.

C’è un’offerta seria
Sul tavolo di Yonghong Li, però, come riferisce Carlo Festa nel suo blog su Il Sole 24 Ore, «c’è un’offerta seria per il club, quella arrivata tramite Goldman Sachs per conto di un investitore statunitense. I colloqui si sarebbero protratti fino a ieri, ma per ora non sarebbe stato ancora raggiunto un accordo definitivo con l’attuale proprietario cinese Yonghong Li. Quest’ultimo, pressato da una serie di scadenze finanziarie, dovrebbe infatti cedere progressivamente il controllo della squadra al nuovo socio. Ancora incerto il nome del possibile investitore americano: ma circolano i nomi di Stephen Ross, proprietario dei Miami Dolphins, e di John Fisher, magnate del real estate già proprietario di altri club sportivi e figlio dei fondatori del marchio di abbigliamento Gap. Pesa ancora il mancato via libera all’operazione da parte di Yonghong Li, che secondo gli ultimi rumors dovrebbe decidere all’ultimo minuto, forse nella speranza di trovare altre proposte più convenienti per lui».

Possibile ribaltone
Le ultime indiscrezioni parlano però di un possibile e clamoroso ribaltone. Sempre secondo Festa,«l’offerta presentata dal soggetto statunitense tramite Goldman Sachs, fino a poche ore fa indicata come ormai vicina al successo (tanto che era già stato pre-allertato lo studio notarile Privitera a Milano vicino a Palazzo di Giustizia), sembra essere stata messa momentaneamente in stand-by. Infatti sul tavolo sarebbero arrivate altre manifestazioni d’interesse, sempre da parte di soggetti americani, che verranno probabilmente valutate in queste ore».
Per dovere di cronaca, vale la pena sottolineare che oltre alle suggestioni malesi e alle manifestazioni di interesse americane, resiste ancora pure una pista araba. Potrebbe trattarsi dell'imprenditore Saeed Al-Falasi, tirato in ballo a più riprese nelle ultime settimane, oppure qualcun altro di cui ancora non è venuto fuori il nome. Una cosa è certa: Yonghong Li ha messo il Milan all’asta. Chi offre di più?